Scuola 'Capodimonte', Pepe scrive a Ruscello proponendo una soluzione per salvare il plesso In primo piano

Rischio chiusura del plesso 'Capodimonte'. Il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, risponde con una lunga lettera al dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 'Sant'Angelo a Sasso' Michele Ruscello.

Gentile Dirigente Michele Ruscello,

dopo aver letto la sua lettera, anche a mezzo stampa, in un'ottica di chiarezza e correttezza anche nei confronti dell'opinione pubblica e dei diretti interessati, mi preme riepilogare i fatti che hanno condotto alla delibera di Giunta n. 177 dello scorso 4 dicembre 2015, relativa al dimensionamento scolastico e dunque al rischio chiusura per il plesso 'Capodimonte', pubblicata sull'Albo Pretorio del Comune in data 11 dicembre.

Innanzitutto, come è noto agli operatori del mondo scolastico, la questione del dimensionamento non è certo un'iniziativa del Comune di Benevento.

La Regione Campania infatti, con la delibera di Giunta n. 512 del 27 ottobre 2015, ha approvato le 'Linee guida per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell'offerta formativa A.S. 2016/2017', nelle quali ha stabilito che i Comuni, dopo essersi consultati con le istituzioni scolastiche, l'Ufficio scolastico provinciale e le organizzazioni sindacali, dovessero redigere una proposta di piano di dimensionamento, da presentare poi alla Provincia di Benevento ed alla Regione Campania entro il 4 dicembre 2015.

Così, come lei ben sa, lo scorso 20 novembre 2015, ho convocato tutti i dirigenti scolastici per addivenire ad una proposta condivisa di riorganizzazione della rete scolastica cittadina.

In un incontro successivo, il 27 novembre 2015, sono state discusse e confrontate con i dirigenti scolastici le proposte dagli stessi avanzate nonché le idee formulate dall’amministrazione comunale.

Ancora, lo scorso 3 dicembre 2015, in un incontro convocato con i sindacati di categoria e la rappresentante dell'Ufficio scolastico provinciale, è stato concordato il documento da presentare a Provincia e Regione, nel quale si proponeva, con opportuni aggiustamenti, il mantenimento di tutti i 6 Istituti Comprensivi cittadini in considerazione anche del dato della popolazione scolastica complessiva.

Nell'ottica della razionalizzazione dettata dalle Linee guida, la chiusura del plesso scolastico di Capodimonte, attualmente poco frequentato e rientrante nell'Istituto comprensivo Sant'Angelo a Sasso da lei diretto, sembrava già segnata a causa del numero attuale e reale degli iscritti. Questa Amministrazione ha scongiurato il pericolo immediato ipotizzando almeno il raggiungimento dei 100 iscritti per il prossimo anno scolastico 2016/17. La notizia è stata contestualmente riportata anche dalla stampa locale.

Non comprendo dunque la grande meraviglia in lei destata dal contenuto della su citata delibera.

Ritengo altrettanto utile ribadire un'ovvietà e cioè che il Comune in questa vicenda non è la controparte delle scuole ma un loro prezioso alleato. Infatti, come i partecipanti agli incontri suddetti possono testimoniare, massimo impegno è stato profuso dal Settore Istruzione del Comune per trovare, calcolatrice alla mano, la quadratura che consentisse di non perdere Istituti comprensivi e dunque personale scolastico. Con la condizione dei cento iscritti abbiamo dunque voluto dare un'altra possibilità all'Istituto comprensivo e al plesso di Capodimonte.

E dunque veniamo a ciò che si può ancora fare, atteso che mi auguro di poterne discutere nelle sedi preposte, oltre a dialogarne a mezzo stampa.

Poiché c'è tempo fino al prossimo 22 febbraio 2016 per raccogliere le necessarie iscrizioni, le sorti del plesso “Capodimonte” sono ancora da definire. Lei che ne ha la responsabilità saprà certamente come rendere competitiva questa scuola. Le possibilità ci sono, bisogna solo volerle e saperle mettere in campo e lei ha certamente tutte le competenze e gli strumenti per farlo.

Mi permetto però di avanzarne una di proposta, discussa a sua volta nel corso delle suddette riunioni. E' cosa nota, fatta pure oggetto di polemiche a mezzo stampa, la carenza di spazi e aule del plesso 'Sant'Angelo a Sasso' da quando esso ospita anche alcune classi della neonata scuola media. Non si potrebbe ad esempio trasferire a Capodimonte l'intera scuola media dotandola, considerata l'ampia disponibilità di spazio, di laboratori e attrezzature che consentano attività innovative non offerte in altre scuole, così da accrescerne la competitività e l'appetibilità, e lasciare le sole classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria a 'Sant'Angelo a Sasso'? Questa potrebbe essere una soluzione duratura poiché il tema del dimensionamento viene posto tutti gli anni e non c'è più tempo per soluzioni tampone che risolvono il problema nell'immediato ma lo lasciano identico per gli anni futuri.

Io come Sindaco e l’intera Amministrazione comunale ci auguriamo di cuore che il quartiere di Capodimonte non perda un'istituzione così importante. Il Comune, sarà sempre pronto a trovare soluzioni valide, premesso che finora ha fatto il possibile per salvare tutte le scuole dei 6 Istituti comprensivi cittadini.

Chiaramente ora tocca a lei, e noi ci auguriamo, caro Dirigente, che profonda il massimo impegno in questo tentativo per tutto quanto di sua competenza.

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