In primo piano - 'Si puo' fermare l'orologio della vita?': il tema del settimo incontro del Festival Filosofico del Sannio

'Si puo' fermare l'orologio della vita?': il tema del settimo incontro del Festival Filosofico del Sannio In primo piano

Il 3 marzo 2017, alle ore 15.30, presso il Teatro Massimo, si terrà settimo appuntamento del III Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall'Associazione culturale filosofica 'Stregati da Sophia'

Sul tema Si può fermare l’orologio della vita? si confronteranno, in una tavola rotonda: il dott. Carlo Pappone, il prof. Aldo Masullo, l’arcivescovo Felice Acrocca e il prof. Luigi Glielmo.

Introdurrà Carmela D’Aronzo Carmela, presidente dell’Associazione culturale filosofica 'Stregati da Sophia', interverrà Paola Galeone, prefetto della città di Benevento, coordinerà Sebastiano Maffettone, professore ordinario di Filosofia Politica presso l’Università LUISS.

Seguirà degustazione di vini a cura del Ristorante Boda de Ciondro.

Pappone illustrerà la tecnica  da lui scoperta per curare le aritmie cardiache maligne, responsabili della morte improvvisa, definita 'Sindrome di Brugada' patologia genetica che prende il nome dal suo scopritore, lo spagnolo Josep Brugada.

La nuova tecnica chirurgica, assolutamente poco invasiva in quanto non richiede l’utilizzo del bisturi, consiste in un’ablazione 'bersagliata', in pratica una scossa di corrente elettrica a radiofrequenza che brucia selettivamente le cellule cardiache responsabili della patologia genetica ereditaria, dopo averle individuate attraverso una mappatura elettromagnetica del ventricolo destro.

Grazie a questo intervento molti  sono i pazienti liberati dall’angoscia di poter morire improvvisamente.

'I bambini che hanno la sfortuna di nascere con la sindrome di Brugada - afferma il dott. Pappone - è come se portassero dentro un orologio in cui è segnata la data della loro morte, e la grande sfida è identificarli prima che il nefasto evento si concretizzi, sottoponendoli così all’intervento 'riparativo' (e risolutivo). Un successo senza precedenti nella lotta alle aritmie cardiache maligne responsabili della morte improvvisa, che soltanto nel nostro Paese uccide almeno 50mila persone all’anno'.

Partendo da questa importante scoperta seguirà un interessante dibattito che coinvolgerà i relatori presenti, permettendo ad ognuno di esporre la propria opinione.

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