Sicurezza alimentare: concluso il workshop di Futuridea In primo piano

Si e' concluso ieri mattina il workshop dedicato a Metodi Avanzati di Supporto alle Decisioni in Sicurezza Alimentare e Prototipazione Virtuale, organizzato da Futuridea, Innovazione Utile e sostenibile in cooperazione con  IEEE Computational Intelligence Society e IEEE Italy Section, Università degli Studi del Sannio, Università di Salerno e Confindustria Benevento.

La due giorni di lavori ha messo al centro della discussione il tema della sicurezza alimentare e del supporto alle decisioni, provando a confrontare, in un avanzato contesto di ricerca e applicazione internazionale, i metodi e le applicazioni pratiche delle tecniche di Soft Computing nel risolvere i problemi del mondo reale con l'obiettivo di mostrarne l'enorme potenziale, di evidenziarne i più recenti progressi e di offrirne le applicazioni più innovative.

In particolare, nel corso dei lavori, si è inteso approfondire le potenzialità dell'applicazione delle moderne tecniche di Soft Computing nelle problematiche ambientali e territoriali, con particolare attenzione al rischio di nocività, ovvero agli effetti prodotti sull’uomo dai nuovi alimenti nel medio e lungo termine.

Il workshop, che è stato aperto con i saluti del presidente di Futuridea, Carmine Nardone, del rettore dell’Università degli Studi del Sannio Filippo de Rossi, del vicepresidente di Confindustria Filippo Liverini e di Vincenzo Loia, direttore DISA-MIS, Università di Salerno, è stato articolato in tre sezioni: la prima, dedicata interamente al tema del Soft Computing ha ospitato gli interventi di relatori internazionali come  il professor Witold Pedrycz dell’University of Alberta (Canada) e  il professor  Zhi-Qiang Liu  del Run Run Shaw Creative Media Centre di Hong Kong. Sullo stessa tema è intervenuto anche Luigi Troiano dell’Università degli Studi del Sannio.

A concludere questa prima parte di lavori, l’intervento di Umberto Minopoli, presidente di Sviluppo Campania, partner nell’organizzazione del workshop: “C’è un nesso chiaro  - ha detto Minopoli - tra il tema dei Big Data e i temi di cui si occupa la nostra società per portare avanti prospettive di sviluppo e di crescita dell'economia. Il tema dei Big Data ha permesso una rivoluzione che ha stravolto soprattutto la geografia del lavoro: non a caso major del web come Google o Facebook sono tra le prime 5 società della borsa statunitense e dunque questo tema diventa di importanza capitale”.

“La Regione Campania - ha concluso il presidente di Sviluppo Campania - tenta di creare iniziative per sostenere occasioni di sviluppo per i territori. Una delle azioni chiave è diventata, dunque, quella di supportare le startup innovative che devono avere solide basi per andare avanti attraverso i giovani e diventare realtà con alto grado di specializzazione. In quest’ottica sosteniamo l’organizzazione dello Startup Weekend, che si terrà anche a Benevento nei prossimi giorni, come momento in cui dare la possibilità a giovani di fare impresa”.

La seconda parte dei lavori si è soffermata, invece, sul tema della sicurezza alimentare ospitando gli interventi di Vincenzo Piuri del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Milano e vice presidente IEEE che si è soffermato sul tema “Intelligenza Computazionale per la Qualità dei Processi e dei Prodotti Agroalimentari”, di Rita Aquino del Dipartimento di Farmacia dell’Università di Salerno e del presidente di Futuridea, Carmine Nardone che, a proposito del TTIP, ha parlato del principio di precauzione e della valutazione ex ante della nocività.

L’ultima parte del workshop, tenutasi ieri mattina, ha concentrato le proprie attenzioni su “Prototipazione Virtuale e Supporto alle Decisioni” declinando il tema sotto diversi punti di vista: Salvatore Rampone, direttore scientifico di Futuridea, e Gianni D’Angelo, entrambi dell’Università degli Studi del Sannio, si sono soffermati ancora una volta sul tema dei Big Data e del soft computing.

Successivamente sono intervenuto Raffaele Pilla dell’University of South Florida, Morsani College of Medicine e Franco Casali dell’Università di Bologna. Ultimo intervento, invece, quello del Ceo  di MAPSAT,  Roberto Tartaglia Polcini che ha parlato delle applicazioni del soft computing nel campo del telerilevamento avanzato.

Infine, al termine dei lavori, sono state avanzate ipotesi progettuali che saranno sviluppate nel breve periodo e che riguardano tre argomenti ovvero il rapporto tra Big Data e principio di precauzione, Big data e territori intelligenti e Big Data e beni culturali e paesaggio.

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