Successo per l'evento benefico 'Voci di donne' che mette in luce i tanti talenti sanniti. Guarda le foto In primo piano

Donne alacri e geniali, intraprendenti, creative, indimenticabili. Risorse inesauribili per l'umanita', con un carico sorprendente di eccellenze e di storie. Madri di popoli, artiste eroiche e sempre pronte a sacrificarsi, a prendere sulle proprie spalle il carico di sofferenze indicibili, ma spinte da quell’amore che fece dire a Madre Teresa di Calcutta: «Compresi che l’amore racchiudeva tutte le vocazioni, che era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi. La mia vocazione finalmente l’ho trovata: è l’amore».

Molte di queste storie affascinanti sono state ripercorse all’interno dello spettacolo di beneficenza “Voci di donne. Donne tessitrici di storie di vita”, fortemente voluto dai coniugi Giampietro e Felicita Fierro, entrambi avvocati, in collaborazione con l’Associazione F.I.D.D.E. (Fraternità I Discepoli di Emmaus). Con l’A.S.D. Seishinkan karate-do e con la Compagnia di Balletto di Benevento di Carmen Castiello.

Il ricavato è finalizzato ad acquistare materiale didattico per l’Istituto Comprensivo “Giuseppe Moscati” e per sostenere il progetto Unicef “Bambini in pericolo”.

In un Teatro Massimo gremito di spettatori, lo scorso 5 gennaio si è svolto uno spettacolo di altissimo livello artistico, che si è aperto con una magnifica esecuzione del “Libertango” di Astor Piazzolla ed alcune tra le colonne sonore più belle e conosciute dei film, da quelle di “Evita” a “Colazione da Tiffany”, da “La strada” a “La vita è bella”. Le donne rievocate hanno parlato in prima persona del loro impegno e del loro posto nella grande Storia. Si tratta di Evita Peron (first lady argentina, interpretata da Odette Marucci , accompagnata dalle note della struggente Don’t cry for me Argentina, eseguita dalla cantante professionista Anna Rita De Pascale), Anna Frank (con una incantevole e toccante interpretazione di Schindler's List eseguita dal violino solista Lorenza Maio, che ha letteralmente mandato in estasi il pubblico), Audrey Hepburn (interpretata in maniera brillante e versatile dalla ballerina Lucrezia Delli Veneri), Giulietta Masina (interpretata nei panni di Gelsomina Ruston da Giselle Marucci, mentre Francesco Panebianco ha interpretato la parte di Zampanò, saltimbanco dai modi rudi e dal cuore tenero) e Madre Teresa di Calcutta (i cui panni erano vestiti da Ilaria Mandato).

Applauditissimo il corpo di ballo, le attrici che hanno interpretato queste mirabili figure e la splendida orchestra “Novecento”, quasi tutta femminile, magistralmente diretta dal M° Debora Capitanio, che ha anche eseguito alcuni brani al pianoforte. Bravissimi tutti gli orchestrali: Luca Trancucci al pianoforte e Pia Rossi; ai violini, Alessia Donisi, Lorenza Maio, Mirko Piedimonte, Federica Sarracco, Roberta Santopietro; ai flauti Mirella Cricca, Adele Massaro, Veronica Rucci, Martina Rucci; alla batteria Francesco Viola.
La prima parte dello spettacolo si è conclusa con la dolcissima esecuzione di
Over the rainbow.

La seconda parte dello spettacolo ha visto esprimersi la gioia ed il sorriso dei tanti bambini coinvolti nel tradizionale balletto dei Berretti Rossi. Le organizzatrici, nel ringraziare il pubblico per il gradimento espresso, hanno sottolineato che i costumi di scena usati erano a costo zero, rimediati negli armadi dei genitori, dei fratelli più grandi e dei nonni.

Insomma serata di grande impatto emotivo, grazie alla sapiente mescolanza di musica, ballo e teatro. Ma anche una serata che, oltre a mettere in luce i tanti talenti presenti nella nostra città, ha consentito di realizzare uno scopo benefico, dimostrando che Benevento sa essere città solidale. Garbata ed elegante la conduzione di Carmen Castiello, nota coreografa sannita, la quale da anni porta avanti progetti di educazione musicale e coreutico. Ha introdotto la serata il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, che ha rimarcato la sua vicinanza a progetti di solidarietà in un momento difficile come quello attuale, ovvero quello dopo l’alluvione dello scorso 15 ottobre 2015, mentre a chiudere sono stati i coniugi Fierro, che hanno affermato di non aspettarsi un pubblico così numeroso ed hanno ringraziato gli sponsor privati che hanno sostenuto l’iniziativa, mentre quelli pubblici, hanno aggiunto, non sono stati coinvolti perché non sembrava loro giusto in un momento difficile come l’attuale.

LUCIA GANGALE

www.luciagangale.blogspot.com

Altre immagini