Teatro, 'Belle e la Bestia' incanta il pubblico del 'Massimo'. Tripudio di colori e ballerine In primo piano

'Anche dal male puo' sbocciare la bontà'. Il sogno, il desiderio, la speranza di una nuova umanità sono condensati nel messaggio di un'intramontabile favola come 'Belle e la Bestia'. La storia del principe trasformato in un mostro per la sua insensibilità, che solo l'amore puo' riportare alla normalità, è stata rappresentata nel Teatro Massimo di Benevento dalla compagnia 'MusicalArt'. Il sottotitolo dello spettacolo era 'La Rosa Incantata'. Tutti i personaggi hanno realizzato davvero un magico incantesimo, coinvolgendo il pubblico, con scioltezza, garbo, eleganza e facilità di linguaggio.

L’impatto è forte. Si comincia con la brutale trasformazione del principe, rinchiuso nel suo castello, in attesa di una fanciulla che riesca a cambiare il suo cuore. L’aspetto tetro e pauroso è alleggerito dalle divertenti sembianze assunte dai suoi fedelissimi servitori. Chi è diventato candelabro, chi orologio, chi teiera. Il padre di Belle viene fatto prigioniero e portato al castello. La figlia lo cerca e finisce anche lei nelle grinfie del mostro, che accetta lo scambio col padre e la tiene con sé, perché solo con l’amore l’incantesimo della fata cattiva sarebbe finito.

La ragazza è disperata, ma la Bestia si mostra cortese, consigliato dai simpatici amici servitori. Lei ama leggere e così, per incanto, le appare davanti una grande sala piena di libri. Lei ama i fiori ed ecco subito un meraviglioso giardino. Quel bellissimo mondo non può, però, farle dimenticare il povero padre lontano. Passano i giorni ed il cuore del mostro si addolcisce. Fino a concedere a Belle di uscire dal castello e di andare dall’amato genitore, libera di ritornare nel castello incantato.

La ragazza rivede il padre, però vuole rivedere anche quello strano personaggio, all’inizio così cattivo e poi così generoso. Vuole capire cosa si nasconde dietro quella tremenda maschera. Nel frattempo gli abitanti del paese vicino, capeggiati da Gaston, pretendente rifiutato di Belle, arrivano armati al palazzo della Bestia, per liberare la ragazza ritornata. Lo scontro è violento. Si combattono duelli durissimi e cruenti.

L’assalto finisce con la morte di Gaston ucciso dal mostro, costretto a difendersi. La bontà della Bestia viene premiata, nel suo cuore è nato l’amore, può ritornare alla sua vita normale. Ricompare il Principe in tutta la sua bellezza accanto a Belle, che non si è mai scoraggiata, che ha lasciato crescere il suo sentimento, anche davanti a quella orribile apparenza e in condizioni difficili e tormentose. Così l’amore trionfa.

Il musical scorre via leggero, sviluppa con gradevole ritmo tutti i momenti della vicenda, armonizzando costumi e scene, canti e balli. Tutti i protagonisti si muovono col giusto passo sotto l’accorta regia di Stefania Pacifico, guidati dal direttore artistico Simona Morelli e dal direttore musicale Angela Ilenia Adamo. La regista, che si è diplomata al Teatro dell’Opera di Roma, ha dato un’altra prova del suo talento. Tutti gli attori e i cantanti, a cominciare da Giancarlo Grosso e Claudia Covino, e le ballerine dell’Associazione 'Dancenter School' di Benevento hanno dimostrato pregevoli qualità artistiche.

ANTONIO ESPOSITO

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