TELESE TERME - Alla Fondazione 'Gerardino Romano' conversazione con il sociologo Vincenzo Moretti In primo piano

Mercoledì 1 aprile, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme accoglie il sociologo Vincenzo Moretti.

All'incontro, coordinato da Felice Casucci, si presenta il romanzo 'Testa, Mani e Cuore', Ediesse, 2013.

Un'opera narrativa di grande pregio stilistico e di poderosa umanità, tra cose, luoghi e persone, con i loro ricordi, e il loro futuro, che può a volte sembrare un “tradimento”.

Un libro nel quale un grande spazio è dato alle “persone semplici, normali e anche agli attrezzi di lavoro”, tipo la cardarella, per la quale passano pensieri di “dignità” e “decoro”, non solo personali ma di tipo collettivo.

Un esercizio doloroso e pacato di comprensione della realtà, che dal racconto trasfonde nella musica e nelle immagini.

Un inno all’enfasi positiva, come su quel cartello che accoglie i visitatori stranieri: “Benvenuti in Italia, il paese dove ogni cosa viene fatta con impegno e passione”.

Sì, perché per Moretti “l’Italia o la salva il lavoro o non la salva nessuno, il lavoro preso di faccia, […] il lavoro ben fatto, perché quando fai una cosa lo sai se l’hai fatta bene, a regola, o invece no”.

In coerenza con la presentazione, nell’incontro verrà illustrato il Progetto “La notte del lavoro narrato”, già realizzato lo scorso anno, che si ripeterà la sera del 30 aprile 2015, per riunire nelle piazze, nelle biblioteche, nelle scuole, negli ospedali, nelle officine e anche nelle singole case, le voci che raccontano il lavoro, il suo valore, la sua importanza, la sua valenza politica.

Dice Moretti nel romanzo, per bocca di Cosimo: “la bellezza che ho trovato nel mondo del lavoro non l’ho trovata da nessun’altra parte […] la verità è che di belle storie abbiamo bisogno tutti come il pane, bisogna imparare a cercarle perché così le trovi dappertutto, e quando non le trovi tu ti trovano loro, e si prendono cura di te”. La Fondazione promuove la partecipazione al progetto sul territorio sannita, perché “da soli non si va da nessuna parte”.

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Vincenzo Moretti, sociologo, dirige la sezione “Società, culture e innovazione” della Fondazione Giuseppe Di Vittorio. È stato professore a contratto di Sociologia Industriale (2003-2004) e di Sociologia dell’Organizzazione (dal 2005-2006 al 2011-2012) presso l’Università degli Studi di Salerno. Per Ediesse è autore, tra gli altri, di Bella Napoli, 2011, 2 ed.; Rione Sanità, 2011, con Cinzia Massa; Dizionario del pensiero organizzativo, 2008, 3 ed. È ideatore di “Le vie del lavoro”, inchiesta partecipata promossa da Fondazione Ahref e Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Narra storie di lavoro ben fatto su Nòva. Il Sole 24 Ore, che si caratterizza per la lungimiranza dei temi e la ricchezza culturale. Testa, Mani e Cuore è il suo primo romanzo.

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