TELESE TERME - La Fondazione 'G. Romano' ospita Dimitry Kosholkin per una conversazione sull'arte giapponese In primo piano

Mercoledi' 3 giugno, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Telese Terme, allo scopo di enfatizzare le competenze e di far conoscere le ricerche dei giovani studenti, ospita Dimitry Kosholkin. All'incontro, coordinato da Felice Casucci, si parla di arte giapponese.

Nonostante le sue radici antichissime, l'arte giapponese, in particolare la grafica, si mostra all'occhio europeo sorprendentemente moderna e piena di stimoli innovativi. Influenzata soprattutto dalla religiosità buddhista, importata dalla Cina, essa mira alla rappresentazione placida ed essenziale della natura e delle attività umane, ed è facile riconoscibile per la limpidezza e l'eleganza del disegno, la vivacità dei colori, la patina di malinconia che riveste i paesaggi e le graziose figure femminili.

Dal Medioevo ai tempi più recenti, questi tratti verranno condivisi da generazioni di artisti, come Utamaro, Hokusai e Hiroshige, custodi del passato ed allo stesso tempo grandi innovatori: nelle loro opere essi hanno cercato di fondere il gioioso panteismo con una sensibilità più che moderna.

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Dimitry Kosholkin è nato nel 1997 a Volgograd, Russia. A sette anni, dopo aver mostrato una certa abilità nel disegno, ha iniziato a studiare grafica nella scuola comunale: questo percorso, durato all'incirca quattro anni, gli ha permesso di conoscere ed amare l'arte. Trasferitosi in Italia ha sperimentato il fascino della musica, due anni dopo quello della poesia; alla fine del quinto ginnasio, grazie al prof. Mancini si è avviato verso la filosofia. Da qualche mese alla lista degli interessi si è aggiunta la fisica. Ultimamente ha tenuto un ciclo di tre lezioni sull'ontologia nella pinacoteca “Massimo Rao” di San Salvatore Telesino, in occasione del festival “Versus”.

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