TELESE TERME - La Fondazione 'Gerardino Romano' ospita Giuseppe Riccio autore del libro 'Il verso dell'anima' In primo piano

Mercoledì 8 aprile, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano di Telese Terme accoglie Giuseppe Riccio. L'incontro, coordinato da Felice Casucci, è destinato alla presentazione del libro Il verso dell'anima, Liguori Editore, 2014.

Il racconto, diviso in due parti, si snoda in epoche e luoghi collegati dagli eventi bellici e dal progredire del giovane Giuseppe, da fanciullo a uomo, da figlio a padre. I veri attori, però, sono sentimenti ed emozioni, paesi e città, coro di gente umile e di affermati professionisti, monumenti e stamberghe, via via inseriti in scenografie e coreografie, i cui linguaggi artistici sono il silenzio e la diversità, evidenti segni di contraddizioni epocali, a cui fa da mentore un raffinato vocabolario che narra magnificenze antiche e problemi di oggi.

Insomma, si alza il sipario su avvenimenti personali ed eventi collettivi, su contesti sociali, su epoche storiche, su eventi comuni, su reminiscenze sottratte alla memoria; eppure non è un racconto autobiografico.

Attraverso generazioni e cinquant'anni del Paese si narrano scene corali, nelle quali i protagonisti non recitano, ma vivono e raccontano paesi e città; che essi abitarono in comunioni contadine o in rumorosi stormi cittadini; lì, dove vissero meraviglie e gesta ripetute in ogni parte della terra e mai ammirate con orgoglio; troppo spesso eluse; a volte neanche guardate, per evitare coinvolgimenti o implicazioni emotive.

Un romanzo, un saggio, una biografia, un incitamento all’impegno politico (pamphlet). Un’intervista ipotetica ne è l’unica risposta. Una lingua arcana. Direi arcaica. Ricca di aggettivi. Copiosa. Funambolica. Entrare in un libro è come entrare in una casa disabitata infestata di fantasmi. Ogni cosa fa paura. Ogni cosa ricorda la vita che si è vissuta. Tutto è uno squarcio sul passato e uno sguardo di luce sul futuro. Mentre leggo penso: tra questi soffi di vento ci sono anche io. Bisogna abituarsi ad esserci. Non ci sono connotazioni geografiche. Tutto sembra uscito dalla penna di una fiaba (non di una storia di vita vissuta).

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Giuseppe Riccio, emerito di Procedura penale, avvocato, giurista, pubblicista, ha insegnato in numerose facoltà di Giurisprudenza italiane. Profondo conoscitore delle dinamiche istituzionali, giuridiche e giudiziarie, è autore, tra altri saggi, di Politica penale dell’emergenza e Costituzione, Edizioni Scientifiche Italiane, 1982; Principi costituzionali e riforma della Procedura penale, Edizioni Scientifiche Italiane, 1988; La Procedura penale. Tra Storia e Politica, Editoriale Scientifica, 2010.

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