TELESE TERME - Usura e tentata estorsione: sequestro di beni da 915mila euro In primo piano

A seguito di articolate indagini dirette dai magistrati della Procura della Repubblica, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento ha eseguito un decreto di confisca, emesso dal locale Tribunale - Sezione Penale - Misure di Prevenzione, relativo a beni del valore di circa un milione di euro nei confronti di una persona, già titolare di un’attività commerciale a Telese Terme.

Il provvedimento scaturisce da pregresse indagini condotte da altra Forza di Polizia e dai conseguenti accertamenti delegati dalla competente Autorità Giudiziaria al Nucleo di Polizia Tributaria di Benevento nel settore delle misure di prevenzione patrimoniali.

In particolare, a seguito della sentenza di condanna emessa il 29 aprile 2014 dal Tribunale di Benevento per i reati di usura pluriaggravata e di tentata estorsione, la locale Procura della Repubblica aveva avviato un procedimento finalizzato all’applicazione di misure cautelari di natura reale richiedendo alla Guardia di Finanza di accertare i beni posseduti, anche per interposta persona, dal condannato e di riferire in ordine alla sproporzione fra tali possidenze ed i redditi dichiarati.

In esito agli accertamenti effettuati dalle Fiamme Gialle sannite, che avevano evidenziato una notevole sproporzione fra i beni posseduti ed i modesti redditi dichiarati e/o l’attività economica intrapresa, era stato richiesto il sequestro del patrimonio illecitamente detenuto, che in effetti il 16 marzo 2016 era stato disposto dal Tribunale di Benevento con apposito Decreto ai sensi del D.lvo 6 settembre 2011, n.159.

Il 21 febbraio 2017, infine, il Tribunale di Benevento - Sezione Penale - Misure di Prevenzione ha emesso un decreto ex artt. 24 e 27 del medesimo D.lvo n. 159/2011, con il quale ha disposto la confisca della quasi totalità dei beni già sottoposti a sequestro all’intero nucleo familiare.

L’attività di P.G., effettuata dai militari agli ordini del tenente colonnello Gennaro Pino, ha consentito di sottoporre a confisca 5 autovetture, 4 vigneti siti in Castelvenere, 3 fabbricati (di cui 2 ubicati a Roma e 1 a Telese Terme), 2 conti correnti bancari, 1 libretto postale,  250 azioni Enel, 5 conti correnti bancari e postali, 1 polizza assicurativa e quote Fondi Comune di Investimento, per un ammontare di 915.000 euro.

Il provvedimento cautelare e le relative indagini costituiscono attuazione delle direttive investigative della Procura della Repubblica di Benevento, diretta da Giovanni Conzo, finalizzate a sequestrare i patrimoni proventi di reato, e ne dimostrano ulteriormente l’elevatissima soglia di attenzione finalizzata al contrasto, mediante le specifiche competenze tecnico-professionali del Corpo della Guardia di Finanza, dei patrimoni illecitamente accumulati.

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