Testo unico del vino, Masiello (Coldiretti Campania): 'Tagliata la burocrazia inutile. Spinta per comparto in crescita' In primo piano

'Tagliare la burocrazia inutile e' la strada giusta per mettere vento in poppa ad un comparto dai numeri sempre piu' brillanti'. Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale, saluta con favore l'approvazione del Testo unico del vino in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Un commento che arriva al taglio del nastro del Vinitaly di Verona. Alla vetrina internazionale partecipa una folta delegazione di produttori campani e della Coldiretti, guidata dal presidente Masiello e dal direttore regionale Salvatore Loffreda.

'Il via libera al testo unico - sottolinea il presidente Masiello - è il viatico ideale per aprire domani questo importante appuntamento con il meglio della produzione italiana. Il ministro Martina ha mantenuto un impegno che segna un punto di svolta, come lui stesso ha ricordato, a trent'anni dallo scandalo del metanolo. Oggi il vino è l'ambasciatore nel mondo dell'Italia e della Campania. Sburocratizzare significa svincolare le imprese dalle perdite di tempo e di risorse, concentrando l'attenzione sulla qualità e sul marketing. La produzione vitivinicola campana, in particolare, continua a macinare premi e a conquistare quote di mercato. Ma occorre lavorare ancora per legare vino e territorio, gusto e paesaggio, agricoltura e cultura. La semplificazione aiuta questo percorso'.

'La nostra regione - aggiunge il direttore Loffreda - non ha più nulla da invidiare a nessuno. Lo abbiamo constatato ad Expo, dove i nostri vini sono stati apprezzati dai visitatori di tutto il mondo. La Campania ha un patrimonio fatto da quindici vini DOC: Ischia, Capri, Vesuvio/Lacryma Christi, Cilento, Falerno del Massico, Castel San Lorenzo, Asprinio di Aversa, Penisola Sorrentina, Campi Flegrei, Costa d'Amalfi, Galluccio, Sannio, Irpinia, Casavecchia di Pontelatone, Falanghina del Sannio; quattro DOCG: Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Aglianico del Taburno; dieci IGT: Colli di Salerno, Dugenta, Epomeo, Paestum, Pompeiano, Roccamonfina, Beneventano, Terre del Volturno, Campania, Catalanesca del Monte Somma. Ognuno ha una grande storia da raccontare, un tesoro inimitabile e unico da difendere e valorizzare'.

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