Tra i ricercatori delle Onde Gravitazionali anche la docente di Fisica - Unifortunato Maria Principe In primo piano

E' stato un giorno importantissimo per tutta la comunita' scientifica, quello di ieri, giovedi' 11 febbraio 2016, allorquando e' stata annunciata la rivelazione delle Onde Gravitazionali, teorizzate da Albert Einstein 100 anni fa e mai viste direttamente finora.

Da circa 40 anni oltre 1.000 scienziati da tutto il mondo hanno lavorato all’esperimento LIGO-Virgo per la rivelazione delle Onde Gravitazionale ed ora finalmente hanno visto ripagati i loro sforzi.

Tra questi ricercatori vi è anche Maria Principe (nella foto), docente di Fisica nel corso di Laurea di Scienze e Tecnologie del trasporto aereo dell’Università telematica Giustino Fortunato e membro della LIGO Scientific Collaboration dal 2005.

Maria Principe, che sviluppa la sua attività di ricerca nel gruppo del prof. Innocenzo M. Pinto dell’Università del Sannio, ha progettato il coating dielettrico degli specchi dei rivelatori interferometrici LIGO-Virgo.

Questi coating, seppur rappresentano un tassello piccolissimo di un grande esperimento, hanno aumentato la sensibilità degli interferometri nella banda centrale di frequenze in cui è stato rivelato il segnale gravitazionale il 14 settembre 2015.

Il segnale gravitazionale rivelato è stato prodotto dalla coalescenza di due buchi neri a centinaia megaparsec di distanza dalla Terra, con masse rispettivamente 29 e 36 volte la massa del sole.

Al termine del processo di coalescenza i due buchi neri si sono uniti in un unico buco nero con massa pari a 62 volte la massa del sole, irradiando una quantità di energia corrispondente a circa 3 masse solari in onde gravitazionali.

Le onde gravitazionali hanno impiegato circa 1,5 miliardi di anni per arrivare fino a noi, viaggiando alla velocità della luce. La rivelazione delle Onde Gravitazionali dà il via all’astronomia gravitazionale, ovvero un nuovo modo di osservare l’universo.

Le Onde Gravitazionali possono percorrere lunghissime distanze restando praticamente inalterate e contengono informazioni sugli eventi cosmici, altrimenti inaccessibili agli astronomi.

Infatti, il 14 settembre 2015 è stata osservata per la prima volta la coalescenza di due buchi neri.

Sarà possibile, inoltre, rivelare la radiazione gravitazionale dal Big Bang ed avere nuove informazioni sui primissimi istanti di vita dell’Universo.

Ad oggi sono operativi diversi strumenti per la rivelazione delle Onde Gravitazionali, tra cui Virgo, situato a Cascina (PI), in Italia.

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