In primo piano - Tra vecchi problemi e nomine a gogo per 'fedelissimi', Vittoria Principe attacca Mastella

Tra vecchi problemi e nomine a gogo per 'fedelissimi', Vittoria Principe attacca Mastella In primo piano

'Appare sempre più distante dai reali problemi della comunità, ed infatti uno per tutti la mensa torna di grande attualità. Nel mentre si affanna ad andare nelle stesse scuole dove esiste il caso mensa, regalando palline, la questione pasti resta tutta lì, sul tavolo, senza risoluzione. Presenzia a tutti gli incontri come un ambasciatore, regala sorrisi e pacche sulle spalle come se vivesse in una comunità dove tutto va bene'.

Così in una nota Vittoria Principe, leader del gruppo politico Sfidiamoli e candidata nella passata tornata elettorale alla carica di primo cittadino del capoluogo sannita.  

'Siamo curiosi di vedere, dopo il suo florido periodo natalizio, dove andrà a sciorinare. Cosà avrà da dire ad una comunità riversata su se stessa priva di ogni forma di prospettiva. Il bilancio, la mensa, l’Amts, l’occupazione, la crisi del commercio, l’ambiente, il sociale, il Malies, i lavoratori ex Russo, la delocalizzazione dell’Asia, il degrado di Santa Maria degli Angeli, il problema casa,  la Spina Verde, gli anziani, la sicurezza, saranno solo alcune cose che aspetteranno questa amministrazione con a capo Mastella al dopo festa a quando 'la musica è finita e gli amici vanno via…'. 

Però quando c’è da effettuare nomine non sbaglia un colpo, un vero pistolero infallibile. Vedi Fondazione Città Spettacolo, direzioni artistiche, portavoce, addetti stampa, consiglieri delegati e capi gabinetto E non si è smentito neanche nell’ultima effettuata al Nucleo di Valutazione, con Ugo Barbieri e a seguire con Vincenzo De Tata candidato alle ultime amministrative nella lista 'Mastella Sindaco'.

Nomine per solo fedelissimi. E la coalizione resta a guardare. Lo stesso Barbieri fedelissimo del sindaco Mastella, l’uomo dalle mille risorse, ora anche al nucleo di valutazione comunale. Della serie, la mente, i ricordi non si cancellano mai. Avanti il prossimo. Altro che meritocrazia, altro che cambiamento, siamo ai tempi dell’anti Repubblica'. 

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