Utilizzava abusivamente un piazzale e un capannone per raccogliere rifiuti speciali. Denunciato 47enne In primo piano

Nell'ambito di alcuni controlli volti a contrastare gli abusi nel campo delle norme per il rispetto dell'ambiente, nella serata di ieri, 13 gennaio 2016, i carabinieri di Benevento, supportati anche dal personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’A.R.P.A.C. di Benevento, hanno eseguito un’ispezione all’interno di un’area adibita alla raccolta di rifiuti speciali, in località Pantano, periferia della città, al termine della quale hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria il proprietario del fondo C.G. 47enne del capoluogo, per abusi e varie violazioni delle norme riguardanti la raccolta dei rifiuti e dei materiali speciali.

In dettaglio gli “ispettori” hanno rinvenuto oltre 100 metri cubi di materiali consistenti in scarti di ferro, metallo, plastica, una grossa pesa in acciaio, parti di motori di autovetture e personal computer inutilizzabili. Nell’area erano stoccati anche pneumatici usati di varia grandezza, oltre a 200 litri di oli esausti e due autovetture già parzialmente demolite, materiale in parte depositato nei vani di 3 cassoni di autocarri ed in parte abbandonato su un’area all’aperto.

L’area ed il capannone sono stati entrambi posti sotto sequestro, mentre il proprietario è stato deferito sia alla competente Autorità Giudiziaria che a quella amministrativa. Nel corso di tali verifiche è emerso che il titolare impiegava anche alcuni operai senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro e senza la dichiarazione di assunzione.

Sono tuttora in corso accertamenti volti a stabilire la provenienza delle autovetture rinvenute e dei motori sequestrati.

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