Vandalismo allo stadio 'Vigorito'. Pepe: 'Alziamo la voce per condannare ed isolare questi teppisti' In primo piano

'Prima i calciatori, poi le attivita' commerciali legate alla societa' sportiva, adesso lo Stadio Ciro Vigorito, proprieta' non di un singolo ma dell'intera comunita': dinanzi all'ennesimo vergognoso episodio di vandalismo perpetrato ai danni del Benevento Calcio, non si può più tacere'.

E' il duro commento del sindaco Fausto Pepe, che prosegue: 'Confidando nel lavoro delle autorità competenti, chiamate ad assicurare presto alla giustizia gli autori di tali ingiustificate violenze, noi tutti - istituzioni, media, tifoseria - siamo chiamati ad alzare la voce per condannare e isolare i protagonisti di un teppismo becero e masochista.

Da parte mia, voglio innanzitutto rafforzare il messaggio lanciato all’indomani delle stupide ritorsioni effettuate contro il calciatore Thomas Som e il Benevento Store di corso Vittorio Emanuele III: la città non merita questa vergogna. Oggi, però, non posso non chiedere: cui prodest? A chi giova alimentare questo clima di tensione? Qual è l’obiettivo?

Davvero è così difficile comprendere che non sarà 'semplicemente' la famiglia Vigorito - a cui è doveroso ribadire vicinanza e solidarietà - a pagare il prezzo di questa follia?

In un contesto di incertezza rispetto ai destini della società sportiva, dinanzi al rischio concreto di perdere il professionismo, vandali e violenti fanno il gioco di chi è pronto a gioire per un nuovo fallimento calcistico di Benevento.

Diciamolo con chiarezza: chi ne ha danneggiato la tribuna stampa, chi ne ha preso di mira l’insegna, vuole che lo Stadio resti chiuso, vuole la scomparsa del calcio in città.

Io no, noi no, Benevento no. E allora facciamoci sentire'.

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