In primo piano - VIAGGI & VACANZE - Volubilis, la Pompei del Marocco

VIAGGI & VACANZE - Volubilis, la Pompei del Marocco In primo piano

A circa venti chilometri a nord di Meknès, ad un'ora di macchina dall'aeroporto internazionale della città imperiale marocchina di Fès, sul picco roccioso che sovrasta la valle, vi è la pianura dell’antica città romana di Volubilis. La città prende il nome dalla parola berbera “Oualili”, che indica un fiore che cresce in questi luogi. Dal 1997 l’Unesco l’ha iscritta nell’elenco dei “Patrimoni mondiali dell’Umanità”.

Volubilis rappresenta il sito archeologico più vasto del Marocco con i suoi 18 ettari accessibili al pubblico e la sua fama è dovuta soprattutto ai numerosi mosaici che ornano i resti di quelle che erano le case dei cittadini più facoltosi. Di grande interesse archeologico, ai piedi del monte Zerhoun, gli scavi in aperta campagna consentono di vedere le grandi porte e le colonne di marmo che decorano i bastioni laterali della vicina città di Meknes, furono costruite con materiali prelevati dalle rovine di Volubilis. 

Questa località, già abitata nel neolitico, subì l'influenza cartaginese, fu poi un regno berbero indipendente e venne infine romanizzata. Augusto vi pose sul trono  Giuba II - figlio di Giuba I e nipote di Massinissa sovrani di Numidia - e la moglie di costui, Cleopatra Selenius, figlia di Cleopatra VII la Grande e di Antonio. I due sovrani regnarono congiuntamente, costruirono per sé una tomba  “imperiale” a Tipasa. Il loro figlio Tolomeo, regnò dopo di loro fino al 42 d.C., quando fu ucciso per ordine di Caligola.

Il regno di Mauretania, che comprendeva tutto il nord dell'attuale Marocco e gran parte dell'Algeria costiera, venne soppresso ed annesso all'Impero, diviso in due province: Mauretania Tingitana, la parte corrispondente all'attuale nord Marocco, da Tingis oggi Tangeri e la Mauretania Cesariensis. Fu abbandonata dai romani verso il 284-285 e rimase fuori dai nuovi confini della provincia delimitati da Diocleziano. Nel 1755 un violento terremoto distrusse quanto si era fino all’ora conservato. Solo nel XIX secolo furono incominciati gli scavi per recuperare quanto oggi si può ammirare, principalmente l’Arco di Caracalla  e il Foro.

Ora visitare questo pregevole sito, per alcuni aspetti simile alla nostra grande Pompei, è più agevole. Nel mese di giugno è stato inaugurato il nuovo volo diretto dell’Air Arabia Maroc (www.airarabia.com) che collega  Roma a Fèz il lunedì (partenza ore 23,40 - arrivo 1,40) e il giovedì (partenza ore 21,30-  arrivo 23,30 ); da Fèz a Roma il lunedì (partenza ore 19 - arrivo 22,50) e il giovedì (partenza ore 16,50 - arrivo  20,40).

Pertanto se il turismo culturale ci porta a comprendere nuove realtà nel mondo per andare alla ricerca delle origini dei popoli e capire quindi l’oggi, la visita a Volubilis rientra fra le tappe indispensabili per coloro che voglio arricchire le loro conoscenze.

HARRY DI PRISCO

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