VITULANO - Pubblico numeroso e attento per la presentazione del libro sui caduti in guerra di Mennato Raviele In primo piano

Un folta presenza di vitulanesi ha gremito il Salone della SS. Trinita' per la presentazione di un libro identitario, che rievoca una tragica pagina di storia della comunita'. E' stata presentata la pubblicazione dal titolo: “Vitulanesi caduti in guerra” di Mennato Raviele, edita dalla casa editrice Realtà Sannita”. Il sottotitolo del volume cartonato con lo sfondo blu reca la scritta: “Il debito della memoria e dell’amore”.

L’indirizzo di saluto è stato rivolto dal sindaco Raffaele Scarinzi, all’editore Giovanni Fuccio per l’imprescindibile ruolo che profonde nel mondo della cultura nella provincia di Benevento. Egli ha precisato: “Con i fondi destinati all’indennità di carica del primo cittadino e degli assessori è stato possibile dare alle stampe l’importante pubblicazione per i familiari dei caduti, per ritrovare le radici del passato”.

L’opera meritoria di Mennato Raviele ha sottolineato Scarinzi: “Entra nelle famiglie, rievoca i terribili anni dei conflitti mondiali, parla degli scemi di guerra, riporta al centro la memoria”.

L’editore Giovanni Fuccio ha presentato il 129° libro di Realtà Sannita del 2015. Nel suo intervento ha ricordato che: “L’autore con grande rigore scientifico ha narrato le vicende dolorose della guerra, ha esaltato il profondo legame con il territorio d’appartenenza”. Il direttore responsabile del quindicinale Realtà Sannita ha quindi puntualizzato: “Non sempre i sindaci sono attenti alla cultura, la sfida raccolta dall’amministrazione comunale di Vitulano lancia un messaggio diverso, per rinsaldare le radici della comunità”. Egli, inoltre, mette in luce: “Il valore etico-morale, contenuto nelle 327 pagine, che rendono onore alla Patria, alla bandiera e all’unità nazionale”.

La relazione dell’autore, durata poco più di un tempo di una partita di calcio è stata brillante, approfondita e seguita con la massima attenzione dai presenti. Mennato Raviele ha spiegato la scelta insolita di presentare il volume senza esperti, relatori e il moderatore, secondo il consolidato protocollo, poi ha precisati: “Si tratta di una testimonianza d’amore per la mia terra, per il mio paese. Il libro non ambisce a valori di natura letteraria e scientifica. Ringrazio il Sindaco che ha messo l’anima e la disponibilità dell’editore”.

Il direttore Raviele ha sviscerato le ragioni che lo hanno indotto a ricercare e le fasi nella raccolta di informazioni utili per il suo faticoso lavoro. Nella sua pertinente esposizione orale ha messo in risalto: “La ricerca è durata quattro anni, non è stata affatto facile. La coincidenza con il Centenario della Grande Guerra è del tutto casuale, nella pubblicazione si evincono una raccolta di dati, i profili biografici dei sodati. Essa è un resoconto di un‘esperienza entusiasmante e difficile, iniziata con l’elenco dei caduti di Mario Botte, letto il 4 novembre, in Vitulano nel corso della solenne commemorazione”.

L’uomo di cultura della comunità ha rovistato nei registri del Comune, procedendo dapprima per tentoni e poi con il rigore scientifico dello storico ha consultato l’archivio di Stato di Benevento, contattato il Ministero della Difesa, ricordato la pedanteria burocratica e certe forme di chiusura, volte a non fornire informazioni indispensabili per conoscere notizie dei militari vitulanesi. Ha, invece, evidenziato: “La disponibilità mostrata dal prof. Tolomio e dell’ambasciata di Bucarest. Sono vicende inenarrabili quelle accadute, specialmente il massacro del colonnello Francesco Antonio Falluto, fucilato a Spalato, nel 1943, segna l’epilogo del furore nazista”.

E’ stato proiettato il video, realizzato da Errico Baldini di Foglianise con le immagini dei soldati di Vitulano ed in assenza di foto sullo schermo nero compare solo il nome ed il cognome.

A margine della storica serata l’autore ha proposto: “Di aggiungere alla lapide i 19 caduti mancanti e di istituire il Museo della Rimembranza, per non disperdere il ricordo degli eroi locali ai posteri”. Ha definito poi Giovanni Fuccio: “Eroe della Cultura, per la attività nel campo dell’editoria”.

Il sindaco, infine, ha reso noto alcune attività dell’Amministrazione, tra cui: “La donazione della quota di proprietà per le iniziative della memoria del generale di corpo d’armata Alfonso Checchia, il recupero del palazzo gentilizio Ricciardelli, ai “Fuschi di Sopra”, (un articolo a tal proposito è stato pubblicato sul n. 12 - 1/15 luglio 2015 di Realtà Sannita, ndr).

Scarinzi ha aggiunto ancora: “L’ex immobile della pretura è destinato ad ospitare una casa di riposo per anziani, il mercato coperto, già sede del giudice di pace è pronto per accogliere una struttura sanitaria per i lievi disagi psichici minorili, l’attuale sede del Comune, un tempo Scuola Media Abbamondi diventa a gennaio un centro di eccellenza della Dedagroup, colosso dell’informatica con 50 operatori d’alto profilo. A conclusione delle vacanze natalizie viene riaperta la Scuola dell’Infanzia, chiusa a seguito del nubifragio di ottobre”.

NICOLA MASTROCINQUE         

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