Ad occhio nudo Politica

Parafrasando il titolo di un famoso libro di Renato Fucini, 'Napoli ad occhio nudo', in cui si tracciava un ritratto della metropoli partenopea senza filtri e senza infingimenti, vorrei dedicare al capoluogo sannita qualche riflessione altrettanto spassionata da condividere coi lettori sui fatti e le persone della città.

Talvolta la nostra città è sorprendente! Mai come in questi ultimi anni, sembra assalita da una febbre di creatività, di fervore artistico e culturale. Forse è colpa di Santa Sofia: da quando è diventata patrimonio dell’UNESCO, i beneventani hanno cominciato a guardare al loro passato con altri occhi e addirittura ad avere delle iniziative. Tra queste vi sono le rievocazioni medievali dell’associazione Benevento longobarda, giunte alla quarta edizione, che hanno il merito di avvicinare il grande pubblico alla nostra incomparabile storia. Certo ci sono delle cose da migliorare, ma c’è il tentativo mai osato prima di proporre una manifestazione analoga a quelle che altre città celebrano con ben altro orgoglio, fasto e celebrità.

Sempre sull’onda della riscoperta del Medioevo, ricordiamo un musical dedicato all’episodio della conversione dei Longobardi da parte di San Barbato, Il Santo e la Strega. L’autore, Antonio Coppolaro, ha dato una sua originale interpretazione della leggenda delle streghe, criticata dal clero locale, perché ne faceva coincidere l’origine con l’inspiegabile abbandono di Benevento da parte di Barbato, ormai soddisfatto di aver convertito i Longobardi, che lasciava così la città in totale balìa delle maliarde. Lo sforzo di attori e cantanti era notevole, belle le scene, ma improbabili i costumi e soprattutto il linguaggio (un mix tra quello de L’armata Brancaleone e un verbale dei carabinieri)

Che dire poi di ben due film che hanno avuto come location Benevento (L’evento di Lorenzo D’Amelio) e San Lupo (Janara di Roberto Bontà Polito)? In entrambi il tema della magia e dell’irrazionale era trattato con interessanti spunti originali, anche se con inevitabili incongruenze narrative e troppi deja vu.

Da ultimo segnaliamo la Festa della musica, evento organizzato dal nostro Conservatorio Musicale Nicola Sala, analogo a manifestazioni che si svolgono Oltralpe, ad esempio a Nizza. Decine di concerti per ogni genere musicale hanno ravvivato la città nel week end del 20 e 21 giugno scorsi, testimoniando l’altissimo livello tecnico di maestri ed allievi raggiunto da questa benemerita istituzione. Su tutti ricordiamo L’eloquenza delle lacrime, concerto di musica barocca, tenuto a San Bartolomeo, in cui ci hanno sorpreso le bellissime interpretazioni di Angelo Giordano. Il giovane contro-tenore ha unito tecnica virtuosistica e padronanza scenica, elementi che fanno presagire un grande futuro.

PAOLA CARUSO

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