Amministrative: nel Sannio riconferma per 8 sindaci, ma in 7 Comuni si volta pagina Politica

Forza Italia avanza, il Partito Democratico perde pezzi - anche se riesce a salvare due roccaforti come Montesarchio e Vitulano - mentre i Cinquestelle restano all’opposizione.

E’ questo il bilancio delle elezioni amministrative dello scorso 10 giugno, che nel Sannio beneventano hanno interessato 15 Comuni.

Volendo essere ancora più schematici potremmo paragonare le tre forze politiche ad un semaforo in cui il rosso (PD) significa “stop”, il giallo (M5S) “attenzione” e l’azzurro (FI) “via libera”.

Vero è che le recenti comunali sono state caratterizzate al 99% da liste civiche, tranne in un caso: Montesarchio, dove correva la lista Movimento 5 Stelle capeggiata da Orazio Gerardo, ma analizzando la geografia politica locale e scorrendo i vari nomi tra capilista e candidati alla carica di consigliere, si poteva avere la contezza dell’appartenenza politica.

Non dimentichiamoci, inoltre, che i risultati locali rappresentano sempre un’ottima cartina di tornasole che aiuta a delineare scenari ben più ampi.

Vediamo, dunque, come risulta composto lo scacchiere politico in “salsa sannita”.

Ad Arpaise vittoria al fotofinish per Vincenzo Forni Rossi (289 voti - 50,88%) che grazie a sole 11 preferenze in più la spunta sullo sfidante Sergio Pignatiello (278 voti - 48,94%), mentre la lista composta tutta da militari e capeggiata da Domenico Tancredi prende 1 solo voto (0,17%). Ingegnere di professione, Forni Rossi torna in Consiglio comunale dopo 18 anni, ma stavolta vestendo l’agognata fascia tricolore.

Riconfermato per la terza volta consecutiva a Bucciano Domenico Matera (944 voti - 60,43%), che promette cinque anni di ricche soddisfazioni. Se sulla vittoria dell’uscente erano in molti a scommettere, ciò che invece ha stupito è stata la netta affermazione sul competitor Stefano Napolitano (618 voti - 39,56%), oltre 300 (326 per la precisione) voti di scarto tra le due formazioni. Matera nel ringraziare la popolazione ha proferito parole che gli fanno onore: “A Bucciano il sole sorge sempre e sorge per tutti, vincitori e vinti”.

Esito elettorale prevedibile anche a Castelpagano, difatti Giuseppe Bozzuto fa incetta del favore degli elettori (683 voti - 80,82%). Già primo cittadino dal 1996 al 2000 e poi per due mandati consecutivi dal 2003 al 2013, Bozzuto negli ultimi cinque anni è stato vice di Michelino Zeoli, sindaco uscente che non si è ricandidato. La lista “civetta” con Donato Bozzuto candidato a sindaco ha raccolto solo 162 consensi (19,17%).

Fortemente sostenuto dal sindaco di Benevento Clemente Mastella e dalla senatrice Sandra Lonardo, Ettore De Blasio è ora il nuovo sindaco di Ceppaloni (1.751 voti - 75,40%). Medico veterinario, dirigente responsabile dell’Unità Operativa Servizio Veterinario Benevento dell’Asl, coniugato e padre di due figli, il 60enne De Blasio è amministratore di lungo corso essendo stato per ben due mandati braccio destro e vice del sindaco uscente Claudio Cataudo, che ora invece siede sullo scranno del numero due. La staffetta Cataudo - De Blasio, pertanto, è andata in porto. Alla sfidante Stefania Pepicelli semplicemente 571 voti (24,59%).

A Frasso Telesino si realizza il sogno di Pasquale Viscusi eletto con 1.069 attestati di fiducia pari al 66,64% degli aventi diritto al voto. “Aspettavamo questo momento da dieci anni, ci abbiamo sempre creduto. I cittadini hanno scelto di cambiare, il popolo di Frasso ci ha dato una responsabilità enorme con numeri che non si vedevano da tantissimi anni. Governeremo insieme la nostra comunità”, queste le prime parole di un emozionato neo sindaco. La lista alternativa capeggiata da Erminia Florenzano ferma la sua corsa a 535 voti (33,35%).

Numeri bulgari per Francesco Damiano (5.122 voti - 61,41%) riconfermato alla guida di palazzo San Francesco in quel di Montesarchio. La fascia tricolore democrat non solo stravince sui competitors Orazio Gerardo (1.709 voti - 20,49%) e Marcella Sorrentino (1.509 voti - 18,09%), ma addirittura ha ampliato il consenso già plebiscitario del 2013, nonostante i continui attacchi via social e non, che evidentemente nulla hanno potuto contro l’ex consigliere provinciale.

Cambio di passo a Morcone dove gli elettori premiano Luigino Ciarlo (1.845 voti - 56,85%), che in campagna elettorale si era proposto come sindaco “degli umili e degli onesti”. La comunità murgantina in questo modo ha detto basta all’era Fortunato scegliendo il capo di una cordata di giovani. L’avversario Bruno Parlapiano non sfonda la soglia dei 1.400 consensi (43,14%).

Anche Ponte sceglie di voltare pagina e lo fa con Marco Fusco (634 voti - 36,83%), che supera Achille Antonaci (576 voti - 33,46%) e Domenico Scrocco (511 voti - 29,69%). “Abbiamo trionfato insieme ai pontesi - ha dichiarato Fusco, primo sindaco tetraplegico della provincia di Benevento -. E’ stato compreso pienamente il senso della nostra ‘rivoluzione non belligerante’. Ci impegneremo per ricostruire un paese alla deriva”.

Maglia nera a Pontelandolfo per la più bassa affluenza di votanti: solo il 41,55% , ma vittoria senza storia per l’uscente Gianfranco Rinaldi (1.136 voti - 94,43%). Come ampiamente previsto, la lista civetta di Sonia Caiazza racimola un numero risicato di voti: 67 (5,56%). Una sfida a senso unico, dunque, che ha fatto desistere in molti dal recarsi alle urne.

Il quorum era l’unico nemico da abbattere a Puglianello, essendo Tonino Bartone scevro da una lista contrapposta. Infatti, c’era da superare la soglia del quorum al 50% e l’obiettivo è stato decisamente raggiunto con 915 voti pari al 72,90% della popolazione elettorale. E così il plebiscito ha aperto le porte sulla terza “era Bartone”. Emblematica la performance del vicepresidente della Provincia di Benevento, Francesco Maria Rubano, che da vicesindaco uscente ha raccolto ben 452 preferenze, quasi la metà dei voti conquistati dall’intera lista “Uniti e Coerenti”.

Facile bis per Nascenzio Iannace a San Leucio del Sannio (1.913 voti - 98,55%), contrastato (si fa per dire) da Antonio Reale (28 voti - 1,44%), capo di una lista civetta, nonché assessore comunale all’Urbanistica di Benevento. Entrambi non sono solo amici, ma sono legati anche da un vincolo di affari.

Gioisce a San Lorenzo Maggiore la neo-fascia tricolore Carlo Giuseppe Iannotti (844 voti - 56,26%), che assicura un’amministrazione trasparente e partecipazione collettiva. Superato di 188 consensi l’antagonista Carlo Ildo Barberio (656 voti - 43,73%).

In un paesino di poco più di mille aventi diritto al voto, ovvero San Lupo, sono state presentate addirittura cinque liste civiche: due realmente battagliere e tre formate da chi piuttosto ha voluto farsi una bella vacanza. La fascia tricolore è stata assegnata ancora una volta a Franco Mucci (370 voti - 68,13%), che viene supportato da un team di amministratori uscenti e new entry. La sfidante Concetta Di Palma ha incassato solo 170 voti (31,30%). Ovviamente fuori dai giochi gli altri “competitors” Giuseppe Cirillo, Giuseppe Fasano e Gaetano Mercone: 1 voto per lista e 0 preferenze (0,18%) ciascuno.

A San Salvatore Telesino un vero e proprio plebiscito per Fabio Massimo Leucio Romano (2.053 voti - 90,96%), che riconquista felicemente e facilmente lo scranno più alto del Consiglio comunale. Per il sindaco c’è la volontà di proseguire con l’azione di governo e riaffermare il programma amministrativo di continuità che ha permesso all’esecutivo di raggiungere un traguardo elettorale così sorprendente. Lo sfidante Ciro Abitabile ha dovuto accontentarsi di 204 voti (9,03%).

Infine, a Vitulano si è consumato un avvincente testa a testa tra l’uscente Raffaele Scarinzi e il suo avversario Pietro Rivellini. Una battaglia molto dura che ha decretato la vittoria di Scarinzi (1.111 voti - 51,98%) per 85 consensi in più su Rivellini (1.026 voti - 48,01%). Palazzo San Pietro, dunque, sarà ancora la residenza amministrativa della compagine “Più Vitulano” fino alla primavera del 2023.

ANNAMARIA GANGALE

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