Candidature, poche certezze e molti dubbi Politica

Come è oramai noto a tutti  il 4 marzo prossimo si andrà al voto per il rinnovo dei due rami del Parlamento, soltanto qualche settimana prima della scadenza naturale.

Non sarà election day, come qualcuno anche aveva chiesto per un risparmio di soldi,  ma soltanto Lazio e Lombardia rinnoveranno i rispettivi Consigli Regionali. Poi a fine  maggio (il 22 oppure il 29) altro appuntamento elettorale per rinnovare nuovi Consigli Regionali ed amministrative in tantissimi Comuni (nel Sannio ne sono ben 15, primo tra tutti Montesarchio).

Dunque il 4 marzo rinnovo di Camera e Senato questa volta con il Rosatellum, che prevede un misto tra maggioritario e proporzionale. Per tanti un vero guazzabuglio,  con norme che, almeno fino ad ora, pochi hanno ben compreso. Ed allora toccherà agli addetti ai lavori far capire bene agli elettori l’importantissimo voto che dovranno andare ad esprimere.

L’unica cosa certa è che con le schede che riceveremo dovremo esprimere il voto sia per i collegi proporzionali che per quelli uninominali. Come pure è molto diversa la nuova “mappa” dei Collegi, con il Sannio diviso, questa volta, tra le province di Caserta ed Avellino. Ed è la prima volta.

E dal momento che siamo oramai ai… titoli di coda per la presentazione delle candidature (nei giorni 28 e 29 gennaio dalle 8 alle 20), è opportuno cominciare a fare il punto su chi è in corsa per rappresentare il Sannio alla Camera ed al Senato, anche se, almeno per ora, poche sono le certezze e, come si sa, gli ultimi giorni saranno quelli decisivi.

Per ora il nostro territorio è rappresentato soltanto alla Camera dei Deputati da Nunzia De Girolamo ed Umberto Del Basso De Caro, mentre al Senato il Sannio è completamente… orfano. Si spera che dopo il 4 marzo le cose possano cambiare.

Ed allora ecco i primi punti fermi e definitivi delle candidature, ricordando bene che con il Rosatellum essenziali saranno le coalizioni. Centrodestra e centrosinistra sono già pronti con le varie “gambe”, mentre il Movimento 5 Stelle, ma anche tanti altri partiti, andranno praticamente in corsa solitarie.

Così il centrodestra (che tutti gli attuali sondaggi danno in vantaggio, in un testa a testa con il Movimento 5 Stelle, anche se raggiungere la maggioranza assoluta non risulterà poi certamente semplice e scontato) sarà presente con le sue quattro “gambe” (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e “Noi con l’Italia”), mentre il centrosinistra “targato” Renzi correrà con la “Civica e Popolare” della Lorenzin e con i Radicali di Emma Bonino. Non potrà contare su “Liberi e Uguali” il che non è poco. Poi ci sono i 5 Stelle, che puntano a diventare il primo partito, ma con una maggioranza tutta da “costruire” per poter eventualmente governare.

Dunque, il Pd di Renzi ha già deciso di puntare nel Sannio su Umberto Del Basso De Caro quale capolista nella lista proporzionale del Senato, poi sul segretario provinciale Carmine Valentino per una candidatura alla Camera. Queste le proposte inviate al “tavolo” romano, anche se resta in corsa Giulia Abbate (proposta da Luca Lotti e dal “governatore” De Luca). E ad un posto in lista aspira anche Antonio Iavarone, quale candidato dei Giovani Democratici, che alla fine potrebbe anche ottenerlo.

Restando nel centrosinistra “renziano”, la “Civica e Popolare” della Lorenzin sarà in corsa con Francesco Maria Rubano, Domenico Parisi, Mauro De Ieso, Giovanna Tozzi, Grazia Nacar e Dora Tesauro, mentre i Radicali  della Bonino non dovrebbero avere candidati sanniti. Ed alla fine sempre con “Civica e Popolare” potrebbe correre addirittura anche Erminia Mazzoni, che Casini ha quasi convinto. Ed anche Mino Izzo alla fine potrebbe essere in corsa per un ritorno al Senato.

Per quanto riguarda Forza Italia scontata (ma non ce n’era bisogno) la riconferma della candidatura di Nunzia De Girolamo (già annunciata anche da Berlusconi) che dovrebbe essere capolista alla Camera, mentre per il Senato con insistenza viene fatto il nome di Fernando Errico, che alla fine dovrebbe passare. In corsa potrebbe esserci anche Leonardo Ciccopiedi (sembra sponsorizzato addirittura da Francesca Pascale, “compagna” di Berlusconi) ma su questo nome Nunzia De Girolamo storce un po’ troppo il naso.

Restando al centrodestra, molto guardano a Fratelli d’Italia ed alle decisioni che prenderà Pasquale Viespoli, che certamente sarà in campo ma non si sa se in lista. Deciderà negli ultimi giorni. Sembra, comunque, certa la presenza di Ida Santanelli.

Per quanto riguarda la “quarta gamba” del centrodestra, oramai chiusa ogni trattativa, anche se proprio all’ultimo qualche problema non è mancato.

Così con “Noi con l’Italia” certamente scenderà in campo Sandra Lonardo, che ha  avuto la meglio sul figliolo Pellegrino. Sarà candidata al Senato (Collegio tra Benevento - Santa Maria Capua Vetere)) e forse anche nel proporzionale alla Camera.

Quasi certi anche i candidati della Lega di Salvini. Dovrebbero essere Rinaldo Oropallo, Fabio Alfieri, Francesco Bianco, i primi due per la Camera ed il terzo per il Senato.

Per quanto riguarda la sinistra di “Liberi e Uguali” potrebbero scendere in campo l’ex presidente della Provincia Aniello Cimitile ed il sindaco di Airola Michele Napoletano, che direbbe addio al Partito Democratico. Dovrebbe anche essere certa la presenza del giovane ingegnere Angelo De Marco.

Il Movimento 5 Stelle alla fine potrebbe anche non avere candidati “targati” capoluogo. A “parlamentarie” concluse i nomi che circolano sono quelli di Pasquale Maglione di Airola, Sabrina Ricciardi e Giovanni Centrella.

Queste le ultime indiscrezioni, ma alla fine, come spesso accade, molte cose potrebbero cambiare, e non resta che attendere le 20 di lunedì 29!

GINO PESCITELLI