Politica - Elezioni amministrative 2018, Montesarchio si prepara al voto

Elezioni amministrative 2018, Montesarchio si prepara al voto Politica

E’ partita ormai la campagna elettorale con tre liste in campo che si contendono palazzo San Francesco. La lista della maggioranza uscente “Scegliamo Montesarchio”, guidata da Franco Damiano si ripresenta al giudizio che gli elettori dovranno esprimere con il voto il 10 giugno, con sei nuovi nomi che sostituiscono in parte i consiglieri che hanno deciso di non ricandidarsi come Alfonsina Dello Iacovo, Pina Crisci e Rosanna Papa.

E’ invece nuovamente componente della squadra, Angela Papa nonostante i due anni di manifesti e opposizione in consiglio comunale contro il sindaco ed il suo operato. Sono state sufficienti a convincerla le pubbliche scuse di Damiano e l’invito a ritornare in squadra.

Invito raccolto anche da Antonio De Mizio che pochi giorni prima dalla presentazione delle liste aveva presentato le dimissioni da assessore affermando anche alla stampa di non volersi ricandidare con Damiano. Scuse e invito a ricandidarsi, che invece non è stato ascoltato coerentemente dalla consigliera Rosanna Papa che, per due anni, è stata in consiglio comunale dalla parte dell’opposizione.

In contrapposizione alla lista guidata da Damiano, si presenta Marcella Sorrentino, consigliera uscente di opposizione, con la lista “Montesarchio è” che ha arruolato qualche veterano della politica e molti giovani.

Novità assoluta di questa campagna elettorale, è invece la lista con il simbolo del Movimento Cinque Stelle che ha ottenuto il via libera ufficiale da parte degli organi nazionali, come era stato richiesto. I dirigenti nazionali sono stati chiamati a valutare la storia dei candidati, prima di dare il via libera, e pertanto il candidato sindaco, Orazio Gerardo, dovrà guidare una lista di giovani pentastellati, lista che viene guardata con simpatia dai cittadini scontenti dell’amministrazione uscente, ed anche della lista presentata dalla Sorrentino.

Montesarchio diventa in tal modo, il secondo comune della Valle Caudina dove il Movimento si presenta anche alle elezioni amministrative. Il primo comune in assoluto è stato Airola, dove esiste un meet up storico e dove il Movimento si è presentato alle amministrative con il candidato sindaco Bartolomeo Laudando che ora siede tra i banchi della minoranza.

E sempre di Airola è il deputato Pasquale Maglione, eletto alla Camera lo scorso quattro marzo, il quale ha spinto il meet up di Montesarchio a presentarsi all’appuntamento elettorale locale, in considerazione anche del risultato ottenuto dal Movimento alle elezioni politiche, piazzandosi al primo posto in assoluto, raddoppiando o triplicando i voti degli  avversari.

La presenza di questa lista rappresenta certamente un fatto nuovo per la politica di Montesarchio, che rompe gli schemi di un vecchio modo di far politica e che potrebbe far riavvicinare i giovani al confronto politico. Vecchi modi di far politica che stanno emergendo in questi giorni che precedono il voto, con il rifacimento dell’asfalto in tutte le strade e traverse, la sistemazione di rotatorie, l’annuncio della installazione di nuove telecamere e l’assicurazione del loro funzionamento, nonché l’annuncio di progetti per la sicurezza delle scuole e per l’ammodernamento della rete idrica.

Per cinque anni i cittadini hanno camminato sulle buche, hanno penato per l’interruzione della erogazione dell’acqua nelle ore serali ed hanno visto nel tempo un totale abbandono dell’intera cittadina. Tutte contestazioni rivolte all’amministrazione Damiano attraverso i social, che in questa campagna elettorale sono diventati uno strumento di campagna elettorale a favore o contro l’uno o l’altro candidato.

E’ fallito, invece, il tentativo di presentare una quarta lista che avrebbe dovuto essere guidata da Antonio Colantuoni. I motivi tanti, ma soprattutto le ambizioni personali di alcuni e le interferenze di altri finalizzate proprio ad ostacolare ed impedire la realizzazione del progetto che avrebbe sicuramente tolto voti a Damiano ed alla Sorrentino.

LUCIA DE NISI