Exploit Lega nel Sannio Politica

Tra i diversi elementi di rottura con il passato che hanno contraddistinto le elezioni del 4 marzo, merita sicuramente una menzione l’exploit che la Lega Salvini Premier ha realizzato nel Sannio.

Tolta la parola Nord dal simbolo (che da Roma in giù faceva storcere il naso agli italiani) e accantonati i discorsi secessionisti tanto strombazzati dal senatur Bossi e dal suo storico braccio destro Maroni, la Lega di Matteo Salvini ha fatto incetta di voti dalle Alpi alla Sicilia, divenendo così il primo partito della coalizione di centrodestra.

“Quanta soddisfazione, amici, nel vedere che le idee della Lega si radicano in tutte le regioni del nostro Paese” ha detto il segretario del partito, forte dell’8% raccolto nel Mezzogiorno: risultato senza precedenti rispetto allo “zero virgola” dei tempi di Bossi.

E il boom della Lega alle politiche nostrane ha fatto sobbalzare di gioia finanche la Destra europea tanto che al Matteo nazionale è arrivato via Twitter il plauso di Marine Le Pen, presidente di Front National: “La spettacolare ascesa e l’arrivo in cima alla coalizione della Lega guidata dal nostro alleato e amico Matteo Salvini è una nuova tappa del risveglio dei popoli! Congratulazioni!”.

Da sottolineare, inoltre, che Salvini - durante la conferenza stampa del day after - nello snocciolare i dati sul territorio italiano, ha messo in risalto il dato gratificante di Benevento: “Nel Sannio siamo al 6%”.

“Dal Fortore alla Valle Caudina, dall’Alto Tammaro alla Valle Telesina, in ogni comune della provincia la Lega ha raccolto consensi nonostante i pregiudizi che hanno accompagnato questa infuocata campagna elettorale. Il nostro stesso leader, durante la conferenza post voto, ha evidenziato il 6% di Benevento. E di questo riconoscimento non possiamo che essere orgogliosi. Spicca il dato di Castelvetere in Valfortore dove abbiamo raggiunto il 12% ma anche i dati di Morcone, Casalduni e Baselice sono più che confortanti. In tutta la provincia abbiamo raggiunto dati lusinghieri. Ora è il momento di metterci al lavoro per il territorio nell’attesa della decisione del Presidente Mattarella”, così si è espresso il coordinatore provinciale della Lega Stefano D’Agostino.

Altro dato interessante, poi, quello registrato nella capitale del Fortore, San Bartolomeo in Galdo, dove si è passati dai 26 voti del 2013 ai 211 attuali.

Risultato eccellente in Valle Caudina tanto che il coordinatore di zona Francesco Maria Bianco ha dichiarato: “La partecipazione elettorale in Valle Caudina è stata straordinaria ed anche commovente. Nella settimana antecedente al voto abbiamo svolto una campagna di comunicazione “peer to peer” con il popolo e gli elettori. La vela pubblicitaria della Lega e “Prima gli Italiani” come messaggio percorreva tutti i Comuni caudini e neanche le nevicate hanno fermato il cambiamento. In Cervinara la Lega ha ottenuto quasi 300 preferenze, 292 voti ad Airola, 368 Sant’Agata de’ Goti, oltre 100 a Moiano. Un successo straordinario! Abbiamo lavorato in modo egregio ed ora sempre avanti a costruire insieme il progetto di Matteo Salvini”.

In conclusione, la fiducia raccolta nel Sannio ha contribuito all’elezione del romano Claudio Barbaro al Senato della Repubblica.

Barbaro - eletto nel Collegio Plurinominale Campania 01 (Benevento, Caserta, Avellino) - è presidente di ASI, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni.

In un post sulla sua pagina Facebook ha scritto: “Oggi come non mai sento il peso della responsabilità di non deludere le persone che mi hanno dato fiducia. Questa carica certamente aumenterà e consoliderà il mio impegno verso il mondo dello sport e del sociale”.

ANNAMARIA GANGALE

annamariagangale@hotmail.it

Nella foto il neo-senatore Claudio Barbaro, romano, eletto anche grazie all’exploit della Lega nel Sannio