M5S: rimettere mano al PUC anche per risolvere l'emergenza IMU di decine di famiglie Politica

Il M5S  ha organizzato un’assemblea pubblica, coordinata da Nicola Sguera, partecipata dai soggetti coinvolti (vistisi recapitare cartelle pesantissime dal Comune per l’IMU), da professionisti e dallo stesso assessore all’Urbanistica, Antonio Reale.

“Ricordiamo - si legge in una nota pentastellata - che il combinato disposto del PUC (entrato in vigore nel 2013, in piena recessione economica), lo svanire di tutti i progetti di insediamenti produttivi su cui esso si fondava (piattaforma logistica, IKEA, Call Center et cetera) e il varo dell’IMU (2013) hanno fatto sì che un potenziale vantaggio per i possidenti (la modificazione della destinazione urbanistica) si trasformasse in una vera e propria maledizione: cartelle con importi elevatissimi da pagare e pochissime speranze di vendere o utilizzare i terreni ipervalutati”.

Dopo i saluti del portavoce del M5S, Marianna Farese, è intervenuto l’avv. Patrizia Bonelli, che ha raccontato la vicenda, con tratti surreali, di un assistito in contenzioso con il Comune per la definizione dell’importo da pagare.

Salvatore Zotti, conoscitore “dall’interno” della vicenda, ha dato chiarimenti tecnici e proposto alcuni palliativi per affrontare l’emergenza, chiarendo, però, che l’unica soluzione limpida e certa è la revisione del PUC.

Vittorio Giangregorio ha, dunque, dettagliato tale proposta, ricostruendo la storia di un Piano nato “vecchio”, attento più ad interessi particolari, privo di una visione solida e lungimirante di cosa dovesse essere Benevento. All’epoca il Meetup “Grilli Sanniti” scrisse che si sarebbero moltiplicati solo i contenziosi legali... Detto, fatto! Giangregorio ha spiegato che, dunque, bisogna da subito rimettere mano al PUC (come d’altronde scritto nel “Programma” del M5S alle Amministrative 2016).

Molti gli interventi del pubblico (come era nelle intenzioni di chi ha voluto un’Assemblea e non un seminario). È emerso uno spaccato drammatico: pensionati che dovrebbero investire tutti i propri soldi per pagare le cartelle, figli costretti a rinunziare all’eredità dei genitori per non essere gravati da debiti insostenibili. Il M5S ha ribadito che questa emergenza non può essere affrontata individualmente: “Benevento deve mostrare di essere una comunità. Non si tratta, dunque, di individuare “capri espiatori” ma soluzione rapide ed efficaci”.

L’assessore Reale ha sintetizzato l’azione dell’Amministrazione: sulla base di una relazione degli ordini professionali e dell’ANCE, ha dato mandato al dirigente e ai funzionari dell’Urbanistica di ridefinire i valori dell’IMU, facendo quegli adeguamenti evidentemente “dimenticati” negli ultimi anni, e ha promesso di potenziare gli uffici preposti al contenzioso per velocizzare le pratiche per i cittadini. Purtroppo ha ribadito che per gli anni passati e almeno per i prossimi due (fino alla redazione di un nuovo PUC) i cittadini dovranno pagare.

Il M5S non condivide tale impostazione.

“Nel metodo è necessario iniziare sin da ora a coinvolgere i cittadini in modo che il prossimo Piano sia effettivamente partecipato (e non calato dall’alto e rispondente a logiche di piccoli gruppi organizzati). Nel merito, riteniamo sbagliata (e fondata su errori tecnici, presenti nella relazione di riferimento) la scelta di perseguire la strada dell’abbassamento dei valori dell’IMU, e ci chiediamo se la stessa maggioranza sarà in grado di approvare tale delibera che potrebbe esporre i consiglieri a rilievi della Corte dei Conti (in un Comune dissestato). In ogni caso, resterebbero ai cittadini da pagare importi ingentissimi, quand’anche fossero ridotti del 35 o del 50%. La strada maestra, a nostro avviso, è un patto tra le forze politiche che rimetta mano immediatamente al PUC e consenta, ai cittadini che ne facciano richiesta, di riclassificare quelle zone, riportandole alla naturale vocazione agricola.

Tale variazione deve però essere solo propedeutica ad una più generale revisione per la quale è necessario uno sguardo “lungo”, una “visione” di ciò che Benevento, dismessa ogni velleità neo-industriale e in decremento demografico, vuole essere da grande.

Anche per questo ci appare necessario che la Commissione Urbanistica, presieduta da Renato Parente, strumento fondamentale di confronto e proposta, riunitasi pochissime volte dall’inizio della consiliatura, cominci a funzionare stabilmente. Se il presidente, preso dai compiti di segretario del sindaco, non è in grado di garantirlo, chiediamo che passi la mano. Nella maggioranza ci sono autorevoli professionisti in grado di farla essere strumento quanto mai necessario di elaborazione della Benevento del futuro. D’altronde, tale progetto è contenuto nel “Programma di mandato” dell’Amministrazione in carica, dove si legge che è necessario un aggiornamento del Piano e che si «dovrà agire su criteri di ri-generazione dell’esistente».

Il M5S nei prossimi mesi presenterà un Dossier con una mappatura completa dell’emergenza e organizzerà un altro appuntamento, più tecnico, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.