Principe (Pd): ''Parente vigilantes di Mastella alla Rocca dei Rettori'' Politica

“Siamo nel periodo natalizio e come di consuetudine, oltre ad essere più generosi, buoni e disponibili, siamo anche più golosi. Golosità che non poteva mancare anche a Palazzo Mosti, dove il sindaco protempore Clemente Mario Mastella di Ceppaloni, ha proceduto ad effettuare un “rimpasto”, specialità ampiamente conosciuta, della Giunta, guardandosene bene dallo spiegare le motivazioni il giorno prima in conferenza stampa di fine anno”.

Esordisce così mediante nota stampa Vittoria Principe esponente del Pd locale e referente di #AvantiDonne.

“Un rimpasto dal sapore strano - spiega -, un mettere e togliere, senza determinare concrete prospettive di crescita e sviluppo per la comunità. Solo il serpeggiare di un malcontento circa l’operato degli assessori. A farne le spese sostanzialmente sono in due: Ambrosone e Picucci, svuotati delle deleghe e in condivisione con altri.  

Ma la nota preoccupante - aggiunge Principe - è quella che si è verificata alla Rocca dei Rettori, dove il neo presidente Di Maria ha nominato, al suo fianco, il ceppalonese, già presente a Palazzo Mosti con Mastella, Renato Parente, che è stato delegato alle relazioni con i partiti. Parente è uomo fidato del sindaco Mastella, consigliere comunale a Palazzo Mosti e capo staff del sindaco, ora Di Maria avrà al suo fianco una sorte di vigilantes. Doppio incarico, doppio ruolo, doppio potere, tra Provincia e Comune è opportuno?

E non si discosta dal discorso - sottolinea l’esponente del Pd locale -, la nomina a presidente del Consorzio ASI di Luigi Barone anch’egli ceppalonese doc, fino a qualche ora prima organico al Partito Democratico. Organicità che ha “fruttato” al Barone la nomina con Decreto del presidente n. 9 del 25 /01/2018 del “Conferimento dell’incarico di consigliere del presidente della Giunta regionale per le problematiche relative alla sicurezza per l’organizzazione della Summer Universiade 2019” - Dott. Luigi Barone con presentazione di curriculum vitae.

Si sarà dimesso dall’incarico? Di Maria si sarà accertato della compatibilità del ruolo? Insomma, il neo presidente Di Maria, di Santa Croce del Sannio, sembra essere molto più navigato di quanto appare, oltre ad essere disponibile a rafforzare l’asse con Ceppaloni. Appare, quindi, un punto di “merito” avere nel curriculum la prerogativa di essere nato o avere origini nella zona di Ceppaloni. Anche il sindaco di San Leucio, comune al confine con Ceppaloni, Nascenzio Iannace è stato, infatti, inserito c.d.a. nel Consorzio ASI.

Al presidente Di Maria - conclude Vittoria Principe - rappresentante del centrodestra e non dei ceppalonesi, consegniamo una richiesta di svincolarsi dalla morsa della politica e di operare scevro da condizionamenti politici. Solo così potrà eventualmente creare le condizioni di un rilancio del Sannio. Queste pratiche appartenenti all’abusato e logoro manuale Cencelli, oggi ai tempi nostri non affascinano più. Siamo in altra epoca basta pagare i ticket politici”.