Principe: ''Per Mastella siamo sotto i riflettori mediatici? Sì è vero ma le colpe sono sue: vedi mensa, depuratore...'' Politica

A distanza di 24 ore dalla conferenza stampa di fine anno del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ecco giungere nelle redazioni giornalistiche del Sannio la nota molto aspra della collega giornalista Vittoria Principe, da qualche tempo prestata alla politica di casa nostra sotto il vessillo del Partito Democratico.

Ecco, di seguito quanto scrive.

«Al termine della conferenza stampa del sindaco protempore Mastella di Ceppaloni, corre l’obbligo di sottolineare alcuni punti che forse sfuggono ai più, a partire da Michelangelo. Buonarroti, è bene ricordare, ha liberato l’arte con il marmo, mentre il sindaco ha liberato solo una diffusa insipienza politica amministrativa insieme alla sua “truppa”. Il paragone ci è sembrato del tutto fuori luogo ed improponibile.

Chissà cosa ne penserà il “povero” Michelangelo, il paragone che il Mastella fa con lo stesso è, infatti, a dir poco “blasfemo”.  Una conferenza stampa nella quale in pompa magna annuncia di tutto e di più, di voler capovolgere la città come annunciò nella campagna elettorale del 2016, restando ancorato, oggi come allora, alle solite promesse senza fatti.

L’unica verità del sindaco protempore di Ceppaloni Mastella, è quando riferisce di una città sotto riflettori mediatici. Sì è vero, ma solo per questioni negative: la mensa scolastica con la venuta di Canale 5,  la ludopatia con la trasmissione le Jene, la chiusura del ponte San Nicola, la chiusura del Malies, il cambio elevato di numero di assessori secondo solo alla Raggi, il vice sindaco trimestrale,  la vicenda depuratore che non decolla, una città zozza invasa da ratti, il commercio in crisi senza idee e sostegno, politiche sociali inesistenti, la cultura questa sconosciuta, le politiche ambientali che si risolvono con il “tiro al piccione”, l’inesistenza di una manutenzione ordinaria legata ai lavori pubblici, la mobilità nel caos totale, dove si procede con becere ordinanze tese a salvaguardare più gli interessi di pochi che il bene comune, l’apertura di una biblioteca comunale a Palazzo Paolo V, in barba al rispetto delle normative sulle barriere architettoniche, l’emarginazione dei quartieri  periferici abbandonati a partire da Pantano dove egli annuncia miglioramenti e vicinanze improprie al Comitato donne della zona, le ultime posizioni per vivibilità nella classifica annuale de Il Sole 24 ORE,  la desertificazione della città con la fuga dei giovani, ecc…

Questi sono solo alcuni aspetti che avrebbe dovuto e potuto trattare tracciando impegno e soluzioni. Ed invece in un monologo crescente (con i suoi assessori in platea a far da piccionaia) la conferenza stampa è servita solo per annunciare con disinvoltura ed in forma esibizionistica la piantumazione di 300mila alberi nei prossimi 10 anni, dimenticando che il suo mandato fortunatamente per noi dura cinque anni e la candidatura alle elezioni Regionali della Campania. Ancora occupazione di rendite di posizione, utilizzando gli elettori. E quindi, l’uso della comunicazione appare sempre più una sorta di autocelebrazione egocentrica e populista da paragonare al mitico Re Sole, (Solo).

Ma, visto che stiamo a fine anno e vogliamo essere buoni, glielo concediamo al Mastella l’utilizzo di celeberrime frasi come quella del Buonarroti. Ma, umilmente, ne abbiamo trovata un’altra del grande Michelangelo, che ci sembra più adatta al primo cittadino pro tempore: “Il più grande pericolo per moliti di noi non sta nel fatto che i nostri obiettivi siano troppo elevati e quindi non riusciamo a raggiungerli, ma nel fatto che siano troppo bassi e che li si raggiunga”, Michelangelo Buonarroti».