Politica - Riapriamo un cinema in città

Riapriamo un cinema in città Politica

La citta' della cultura, del teatro e dell'arte non ha un cinema. La citta' dell'accoglienza, dell'enogastronomia e del turismo non dispone di una sala cinematografica nel centro storico. Con la chiusura del Cinema San Marco, avvenuta nel gennaio 2015, si è spento un faro culturale, un luogo d’incontro, uno spazio di crescita civile. Forse Benevento è l’unica città media del mezzogiorno a non avere un cinema.

L’atmosfera che si crea e si respira nel cuore dei vicoli non è la stessa delle multisale. Una rassegna partirà al “Gaveli” di Piano Cappelle dal 9 marzo prossimo, ogni mercoledì, con dieci film. Si riaccende una luce. Ma la gente ama passeggiare, camminare per l’isola pedonale, raggiungere a piedi i luoghi di svago e ritrovo. La presenza di un cinema ravviva il centro storico, già colpito dai morsi della crisi con la chiusura di tanti negozi. La grande sala del San Marco, una delle più belle e spaziose della Campania, è proprietà privata.

Ma le istituzioni possono stare a guardare? Gli intellettuali, gli imprenditori, le associazioni culturali non hanno niente da dire? I costi del mercato sono alti, i tagli alla cultura sono stati pesanti, gli affitti di una sala sono proibitivi. Il comune non ha i soldi, ma potrebbe aprire un confronto per incoraggiare e stimolare l’iniziativa. Ci vorrebbe un’idea, una proposta per mettere insieme forze ed energie e ripartire almeno con una rassegna cinematografica settimanale.

Il Cinema Teatro San Marco è proprietà di Giuseppe Faraonio, titolare dei Magazzini John di Corso Garibaldi, che a sua volta occupa in fitto i locali comunali di Via Traiano. Si potrebbe ipotizzare uno scambio tra gli immobili, ma forse la differenza di valore non è conciliabile. Un accordo si potrebbe trovare solo per amore della cultura. Perché il cinema è un servizio per la comunità. La grande sala, intanto, è sotto sequestro per il monossido di carbonio sprigionatosi dai tubi del riscaldamento durante il Festival Filosofico del Sannio, con grave rischio per tanti studenti. Una grande struttura abbandonata ed il cinema sfrattato.

Possibile che nessuna istituzione, nessun ente, nessun privato, nessuna associazione può prendere in mano la questione? Perché non si crea una cooperativa o un comitato per la rinascita del cinema? Per le sale il comune potrebbe mettere a disposizione Palazzo Paolo V o il Teatro De Simone e in futuro gli Auditorium in via di ultimazione a San Vittorino e nella Spina Verde del Rione Libertà, nonché il Teatro San Nicola di Via Bartolomeo Camerario ancora in restauro. L’Università del Sannio potrebbe farsi promotrice di una rassegna cinematografica nel complesso di Sant’Agostino. Le chiese dispongono di tanti saloni. Ragionando sulle varie possibilità, il cinema potrebbe davvero ritornare a Benevento. Per questo si rivolge un appello alle istituzioni, agli intellettuali, agli imprenditori, alle associazioni, agli operatori culturali, per riprendere un cammino bruscamente interrotto un anno fa.

ANTONIO ESPOSITO

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