Politica - Sandra Lonardo: ''Rientrare in campo mi emoziona ma non mi fa paura''

Sandra Lonardo: ''Rientrare in campo mi emoziona ma non mi fa paura'' Politica

Candidata di F.I. nel Collegio Uninominale Senato Campania 1 Benevento - S. Maria C.V. e collegio plurinominale Senato Campania 1- Bn-Av-Ce.

Eletta consigliere regionale nel 2005 viene eletta presidente e resterà in tale incarico fino al 2010. Nelle elezioni del 2010 sarà rieletta consigliere regionale nella lista UDEUR a sostegno del candidato di centrodestra Stefano Caldoro

E’ stata molte volte impegnata nelle campagne elettorali, alle ultime Comunali ha lavorato principalmente dietro le quinte mentre adesso ritorna protagonista diretta: cosa prova e cosa si aspetta da questa tornata?

“Il lavoro di organizzazione politica mi ha sempre affascinato anche perché offre l’opportunità di imparare tanto. Grazie a questo impegno ho preparato con accuratezza e competenza la gestione di ruoli delicati ed ai vertici delle istituzioni, come la Presidenza del Consiglio Regionale. Ritornare direttamente in campo è una sfida affascinante che mi emoziona ma che non mi fa paura: credo di aver dimostrato tenacia e capacità nel raggiungere i risultati, in più campi. Dall’appuntamento del 4 marzo mi aspetto innanzitutto un confronto franco tra le idee di Paese che sono al vaglio degli elettori. Mi auguro che al termine della campagna elettorale ciascun cittadino possa esprimere consapevolmente il proprio gradimento tra le proposte in campo: la mia speranza è che gli italiani scelgano per un programma concreto e una visione del futuro sulle esigenze delle famiglie, dei giovani e delle imprese”.

Che risultato si aspetta? E’ vero che punta all’assegnazione di un Ministero?
In tal caso quale le piacerebbe di più e perché?

“La candidatura che ci è stata offerta in maniera tanto prestigiosa, con un’incidenza sull’intero territorio della Campania, è un evidente riconoscimento del percorso politico che da anni ci vede protagonisti. Da parte mia nessun tentativo di esaltare l’importanza di questa attribuzione, ma è chiaro che per i meccanismi della nuova legge elettorale è prevedibile un risultato importante. Come tutto ciò si materializzerà, la consistenza ed il perimetro esatto degli esiti finali, lo decideranno i cittadini a cui è affidata l’ultima parola. Ho grande fiducia nell’affetto dei tanti amici che ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti meno felici, e nell’aria che registro girando in questi giorni di campagna elettorale. Dopo aver attraversato tante difficoltà questa sensazione è un enorme conforto ed essere chiamati a rappresentare i sentimenti e le esigenze di queste comunità e della nostra terra, è un onore senza pari. Sono concentrata a non deludere queste grandi aspettative, a tutto il resto non penso nemmeno”.

Tutti i sondaggi danno il Centrodestra in forte vantaggio sugli altri schieramenti. Anche per la sua elezione si  prevedono buone possibilità tuttavia si teme che tanti consensi non basteranno per formare una maggioranza di Governo… Lei che previsione fa?

“Le rilevazioni di queste ore, in particolare quelle più raffinate che valutano le tendenze collegio per collegio, descrivono un centrodestra  in continua crescita e ormai ad un passo dalla maggioranza assoluta in entrambe le Camere. Infatti, se è vero che c’è il rischio di non sfondare la soglia del 40% e quindi di vedere attribuito il premio di maggioranza, c’è da sottolineare che la vittoria nella stragrande maggioranza dei collegi uninominali potrebbe conferire una guida stabile al prossimo Parlamento. Tutti noi candidati, al di là dei posizionamenti nelle liste e nei collegi, siamo impegnati ad apportare un contributo alla causa comune: è un gioco di squadra che non sempre viene esaltato come meriterebbe”.

Lei converrà con noi che di fronte a queste elezioni i Sanniti sono sfiduciati ed avviliti perché il nostro territorio non cresce per cui molti non hanno voglia di andare a votare. Lei cosa dice a questi cittadini?

“Non è solo il nostro territorio a non crescere, ma questa è una magra consolazione. Io predico sempre la partecipazione attiva perché quando viene meno questo apporto dei singoli cittadini, la forza della democrazia si riduce. Comprendo lo scoramento di tanti sanniti che vivono condizioni di difficoltà e che percepiscono la politica troppo distante dalle proprie esigenze, ma la logica dell’alternanza serve proprio a dare una scossa alla classe dirigente. Il Sannio ha la possibilità di cambiare pagina scegliendo la propria rappresentanza evitando derive populiste o astensioniste. Noi siamo in campo per assicurare un’alternativa credibile, affidabile e di governo”.

La disavventura incorsa all’on. De Girolamo è stata una brutta pagina di cronaca politica. Lei che giudizio dà di tutta la vicenda?

“Troppo spesso le rappresentazioni offerte ai cittadini sono incentrate più sulle divisioni e sulle polemiche che sulle idee e sui programmi. Questo tipo di dibattito allontana la politica dalle persone. D’altra parte, è fisiologico che alla vigilia della composizione delle liste si registrino fibrillazioni: credo che le cronache di tutti gli schieramenti siano pieni di queste casistiche. In ogni caso, preferisco non alimentare anche io questo filone ricordando quanto invece diceva la mia saggia nonna che spesso ammoniva: la parola è d’argento ma il silenzio è d’oro”.

SILVIA RAMPONE