Santanelli: ''Una destra moderna e forte servirà alla nostra Patria'' Politica

Candidata di Fratelli d’Italia nel Collegio Plurinominale Camera dei Deputati - Campania 2.01 (Benevento - Ariano Irpino - Avellino).

Ida Santanelli, militante del Fronte della Gioventù, eletta con la lista “Fare Fronte” rappresentante di Istituto presso il Liceo Classico Giannone di Benevento alla fine degli anni Ottanta. Dirigente provinciale di Alleanza Nazionale e vice coordinatrice regionale dei Circoli Riva Destra Campania. Candidata nel 1996 e nel 2001 alle elezioni per il Consiglio comunale di Benevento. Componente del Consiglio di amministrazione dell’AMTS (Azienda Mobilità e Trasporti) partecipata del Comune di Benevento. Attualmente componente del Coordinamento regionale campano di Fratelli d’Italia.

All’atto della presentazione delle liste voi di FdI avete avuto un po’ di incertezze. Può spiegare ai nostri lettori cosa è successo? Perché Viespoli non è candidato?

La Meloni aveva offerto a Viespoli la candidatura come capolista del collegio proporzionale Benevento-Ariano Irpino-Avellino. In un primo momento l’ex sottosegretario ha tentennato, poi, quando ha deciso di accettare non c’erano più le condizioni per la sua candidatura. A quel punto l’on. Cirielli, che ringrazio, ha offerto, a me, la candidatura con il numero 2 alla Camera e a Federico Paolucci al Senato, sempre con il numero 2. Inizialmente Federico e io abbiamo rinunciato alla candidatura, nonostante questa prestigiosa posizione, sperando che si potesse ancora trattare per chiudere l’accordo su Viespoli ma non era più possibile. Allora ho deciso di scendere in campo per dare comunque una rappresentanza al territorio sannita e alla nostra comunità politica, mentre Federico Paolucci ha preferito occuparsi della ricostruzione del partito, divenendone commissario provinciale.

In questa situazione le aspettative per FdI non sono delle migliori... E’ così?

In politica, almeno per chi come me si occupa di politica per passione e non per poltrone, ci si candida perchè si crede in un progetto e si ha l’ambizione di realizzare una visione del mondo. Almirante e tanti uomini e donne del vecchio Msi, con le loro candidature “di servizio” hanno consentito alle generazioni future di poter raccogliere i frutti della loro semina. Siamo convinti che Fratelli d’Italia nel Sannio avrà un buon risultato, considerando la campagna elettorale solo un passaggio del nostro percorso politico.

Diciamo la verità: voi di FdI siete i veri eredi del MSI di Almirante e di Alleanza Nazionale, che qui a Benevento hanno sempre raccolto molti voti. Pensate di recuperare?

Abbiamo aderito a Fratelli di Italia da un anno, stiamo riaggregando la vecchia comunità di senso e di destino che, dopo lo scioglimento di An si era dispersa ma, al tempo stesso, stiamo organizzando un partito aperto, una destra moderna che vuole andare oltre il proprio recinto per costruire una grande alleanza valoriale, culturale e sociale di “patrioti” che pongono al primo posto dell’agenda politica l’Italia e gli Italiani. Il vero “patriota” è il professionista, l’artigiano, il piccolo commerciante, la mamma, il pensionato, l’operaio, cioè, l’italiano che ogni giorno tra mille difficoltà e problemi, cerca faticosamente di assicurare un livello di vita dignitosa alla propria famiglia. Per non parlare dei giovani che, soprattutto al Sud non avendo alcuna prospettiva, dopo anni di sacrifici e di studi, sono costretti ad emigrare al Nord e, sempre più spesso all’estero.

Il Sannio va sempre indietro e non cresce. Di chi è la colpa e cosa si può fare per creare una vera inversione di tendenza?

Il problema della maggior parte di coloro che hanno ricoperto incarichi istituzionali e amministrativi nel Sannio è che hanno avuto un approccio miope, circoscritto al loro orticello e senza nessuna visione strategica di lungo periodo. In una società complessa come la nostra e con la globalizzazione bisogna competere tra macroaree, passare dal concetto di marketing territoriale della “smart city” a quello della “smart land”, cambiando la configurazione del territorio immaginando aree più ampie in cui si faccia massa critica di capitale umano, economico, tecnologico. Noi di Fratelli d’Italia, con il capolista Carullo, sindaco di Mercogliano, auspichiamo la creazione di un tavolo interistituzionale tra gli attori dell’area vasta Sannio-Irpinia, proprio in questa ottica perchè, in caso contrario, si rischia di farsi cannibalizzare dalle altre zone della regione Campania, a causa del nostro esiguo numero di abitanti.

ANNAMARIA GANGALE