Benevento vicina ai bambini etiopi Società

In un momento in cui la dote di umanità e comprensione sembra sbiadire, tra le frasi delle pretestuose polemiche politiche, è necessario ricordarci delle grandi opere di spirito e di volontà che molti di noi compiono nell’aiuto verso gli altri. Silenziosamente alcuni nostri concittadini si rendono testimoni di uno spirito positivo vero, quello da “italiani brava gente” che ancora, in paesi lontani ci rivaluta.

Il Centro Aiuti per l’Etiopia, è una onlus che si occupa di rendere concrete una serie di iniziative davvero straordinarie per dei Paesi, di fatto, collocati nelle classifiche di povertà tra i primi posti nel mondo. La fame, l’abbandono, lo scarso valore per la vita umana contraddistinguono questi luoghi, con privazioni e violenze che oltrepassano qualsiasi livello di comprensione e ragionevolezza.

In un contesto simile un gruppo di beneventani, particolarmente attivi e sensibili a queste ragioni, ha voluto partecipare concretamente alle attività di questa onlus che ha sede in Piemonte, a Verbania. Lontana l’associazione e lontanissimi i luoghi a cui destinare gli aiuti, ma vicino il cuore e la sensibilità per il popolo etiope ed in particolare per i bambini.

La nascita di questa iniziativa è dovuta alla capacità di un uomo a dir poco eccezionale, Roberto Rabattoni, presidente nazionale del Centro e protagonista vero delle azioni svolte in quelle aree, capace fattivamente di aiutare questa gente, restituendo il significato del valore della vita, dell’umanità e della speranza a quei luoghi e ai tanti bambini perduti. Dal 1983 continua ancora oggi una grande opera comune, sorretta da azioni reali. La risonanza di tante iniziative arriva anche qui, nella nostra provincia, dove qualcuno viene a sapere delle potenzialità e del valore delle attività svolte da Rabattoni in quelle terre.

Oggi un nucleo di questa associazione è molto attiva a Benevento ed in Campania. Partono i progetti che, messi in pratica, nel tempo vedono la luce. Con l’aiuto di tante persone si raccolgono fondi per finanziare strutture fondamentali per quei luoghi, salvando vite e aiutandole a costruirsi un futuro ed una speranza proprio lì, nei loro villaggi. Nascono così, grazie al contributo sannita, due centri di accoglienza per bambini orfani ad Areka, regione a sud dell’Etiopia: l’uno intitolato a San Nicola e l’altro a Geni Tranfa, un giovane ragazzo di Ceppaloni prematuramente scomparso.

Una delle due opere, inaugurata ad aprile dell’anno scorso, ha visto la presenza diretta di una delegazione campana, in rappresentanza dei tanti contributori. L’iniziativa continua e in questo momento si stanno raccogliendo fondi per la costruzione di un ambulatorio medico attrezzato nel campo profughi di Dembidolo, al confine con il Sudan, altra zona calda del mondo e difficilissima.

In occasione della prossima edizione del Sanniofest nella serata del 22 giugno, gli organizzatori hanno deciso che i proventi raccolti saranno devoluti proprio a favore dell’ambulatorio che sarà intitolato a Mario Simone, il giovane di 15 anni deceduto improvvisamente lo scorso settembre a Benevento.

Al momento con circa 100 villaggi assistiti tra Etiopia, Eritrea e Sudan, sono quasi 43.000 i bambini che trovano sollievo e supporto grazie agli asili, alle scuole, ai pozzi, agli ospedali, ai centri per la raccolta di bambini abbandonati, senza tralasciare strade e strutture di assistenza. L’adozione internazionale è tuttavia uno dei percorsi più importanti e delicati nell’attività svolta dal Centro Aiuti per l’Etiopia. Sono circa 40 i bambini adottati in tutta la regione Campania e la maggior parte di essi vivono nella nostra provincia. All’indirizzo www.centroaiutietiopia.it è possibile osservare le diverse attività di questa organizzazione ed i tanti progetti realizzati. Per quelli previsti ed in fase di realizzazione è sempre gradito da tutti un aiuto concreto, specie in tempi così difficili.

LUIGI RUBINO

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