C'era una volta ''La posta con i lettori''. Lettere immaginarie ad un Direttore Società

Egregio Direttore,

Mi rivolgo a lei per una lamentela verso i nuovi modi di “far televisione oggi”. Non ho svaghi stravaganti né soldi da potermeli permettere. Sono solo un appassionato di calcio: sport che seguo fin da quando le partite venivano tutte rigorosamente disputate di domenica. Mi facevano compagnie le “dirette” dai campi e quelle interruzioni ad ogni gol segnato. “Scusa Ciotti se ti interrompo, ma il Cesena è passato in vantaggio…”. Nientemeno! Anche Troisi ricordava in un suo film questo avvenimento: il Cesena in vantaggio!

Oggi, per vedere il Benevento Calcio, che ci ha dato una soddisfazione da niente - tra serie B e serie A, facendo conoscere a tutta l’Italia ignorante che Benevento si trova in Campania e non tra i mao-mao - ho stipulato un contratto con una società, che non ha un nome facile da pronunciare, e non mi voglio azzardare per non fare brutta figura!! Questa società trasmette alcune partite di calcio in esclusiva: a pagamento, è ovvio!! Quando, dopo tanta attesa, arriva il fatidico collegamento, sono estasiato!! Compare una rotellina che gira, gira e gira ancora. Una vera meraviglia: che precisione, che giramento…!

Peccato che - ma solo di tanto in tanto - compare una qualche immagine della partita a scatti o sbiadita a rovinare quel degno spettacolo!! Che, poi, era proprio quella che io volevo vedere!! Mi dispiace che a noi poveri pensionati ci pigliano per i fondelli senza nemmeno scusarsene.

****************

Signor Direttore,

Le scrivo per ottenere una spiegazione da lei, che sicuramente è più informato di me!!!

Ma come mai tutti quelli che chiedono l’elemosina - con il classico cappello in mano, come si faceva una volta - e che sono tutti uomini scuri di pelle (si sa, solo gli zingari fanno cercare le elemosine alle donne; ma non so bene se “zingaro” si può dire o se, invece, è una parola razzista!!), come mai, dicevo, questi cercatori di soldini chiamano le donne “signore” e noi uomini “capo”? Qualcuno sicuramente li avrà bene addestrati e magari gli avrà detto “Qui a Benevento gli uomini valgono sei soldi: comandano le donne!! Allora tu se li chiami “capo” quello si addolcisce, vede che tu gli riconosci che lui non è proprio uno zero e ti mette qualcosa nel cappello!!”

Al mio pensiero questo non è giusto! Come non è giusto che una “signora” si fa caricare in macchina sei balle di acqua minerale e poi - la signora!! - mette venti o trenta centesimi nel cappello del povero uomo. Aspetto una sua risposta e leggo sempre il suo giornale.

****************

Gentile Direttore,

Ho avuto la fortuna - si fa per dire! - di ricevere a casa per due/tre volte una lettera che mi chiedeva di rispondere ad un questionario per una ricerca statistica. Non solo! Mi hanno anche detto che si poteva fare on line e scaricare una ricevuta, da esibire in caso di bisogno: non si sa mai!! Io ho adempiuto da cittadino modello. Però non sono convinto dei risultati che ne derivano. Immaginiamo, per fare un esempio, che si faceva nell’Eden una ricerca: Adamo, Eva, Caino, Abele. Risultati: 75% uomini e 25% donne; il 50% era composto da una ladra e un assassino? E no! Non può essere così! E allora? Che ne pensate delle statistiche?

LUIGI PALMIERI