CURIOSANDO DIETRO L’ANGOLO 5 Società

In piazza Piano di Corte una coppia di giovani fratelli molto intraprendenti decide di ripercorrere la storia sannita, calando una ricercata formula culinaria tra le mura del centro storico.

Dopo quasi due secoli di contatti tra bizantini e longobardi nell'Italia meridionale, l'ambiente culturale romanico era penetrato nel ducato di Benevento che, dopo un periodo di adattamento, lo aveva fatto proprio ed i conquistatori, sebbene tentassero di restare sempre distaccati e al di sopra dei latini assoggettati, incominciarono ad accettarne i costumi, ancora influenzati dall'alta eredità culturale romana, adottandone il sistema di vita. Già alla fine del VII secolo a Benevento ed in tutto il Ducato i longobardi abbandonarono il vecchio modo di vestirsi ed iniziarono a dimenticare la loro lingua madre e, in modo ancora più radicale, cambiarono le loro abitudini . È un po’ così che accade ancora oggi. La gente, e soprattutto i giovani, della nostra città sono orientati a vivere seguendo la routine, rincorrendo delle mode e cambiando spesso i loro luoghi di ritrovo, proprio come i Longobardi. Ma chissà se i Longobardi sarebbero passati da Ettore? Ettore De Blasio è il giovanissimo gestore del locale, “Sfizi Longobardi”, che abbiamo scelto di visitare per la nostra quinta tappa attraverso il meraviglioso centro storico della città. “La titolare del locale è mia sorella Concetta, ma sostanzialmente sono io a condurlo. Dopo aver lavorato sempre per gli altri ho deciso di avviare un’attività completamente mia e, naturalmente, della mia famiglia. I nostri prodotti riscuotono notevole successo gia da tre anni, in occasione delle “quattro notti e più…di luna piena”, ma è solo da circa sette mesi che finalmente possiamo offrirli con più costanza ai clienti attraverso questa stupefacente iniziativa”.
“Sfizi Longobardi” è una sorta di pub che vive tre volte al giorno: al mattino, il pomeriggio e nella tarda serata, fino alle tre. È infatti uno dei pochi, se non l’unico, a chiudere così tardi, non solo nel weekend, ma anche in tutti gli altri giorni della settimana. “Sono dell’opinione che al gente vada motivata a visitare il mio negozio, sono stato in varie città italiane, come Roma o Bologna, e ho avuto modo di rendermi conto che le persone animano il centro storico vistando tanti locali. Qui la gente è statica, si concentra sempre nei soliti posti e non si muove, ed è contro questo che combatto, vorrei vedere i meandri di questa città brulicare di passi, di voci, di cuori,…in continuo movimento.”
E’anche per destare l’ interesse del pubblico che Ettore propone ogni settimana delle offerte sia sulla gastronomia che sulle bevande. Sabato 26novembre, ad esempio, ci sarà la “Festa della Birra”, con la distribuzione di gadget e in omaggio un boccale di “Hacker Pschorr, anno 1417”, la birra d’importazione maggiormente venduta nel locale insieme alla “Paulaner”. Situato in una delle più caratteristiche e storiche piazze di Benevento, Piazza Piano di Corte, il locale è ambientato in una struttura rustica molto accogliente. Appesi alle pareti si scorgono, qua e là dei piatti in ceramica realizzati da Concetta, la sorella di Ettore, che sono anche prezzati, quindi eventualmente vendibili.
Alla domanda “qual è il prodotto tipico del locale e quale il più venduto?” Ettore ci ha risposto così: “Il prodotto che funziona maggiormente, e che forse non si trova altrove, è senz’altro la sfoglia fatta in casa, con la quale “confezioniamo” diversi piatti”. I cuochi sono il padre del gestore che si chiama proprio come lui, Ettore De Blasio, e che vanta un’eredità culturale culinaria napoletana e romagnola, e sua sorella Concetta, che oltre ad essere un’abile ceramista ha frequentato l’istituto alberghiero ed è quindi anche un’esperta di gastronomia. “Scelgo personalmente i prodotti da vendere, offro solo ciò che a me piace, anche per consigliare al meglio la clientela. Amo rompere gli schemi e, dunque, instaurare da subito un rapporto più intimo con le persone che vengono a visitare il negozio, così che possano sentirsi a casa loro, stare con della bella gente e ascoltare della buona musica, prevalentemente jazz.”.
Il locale fa anche servizio buffet, lavorando soprattutto con delle cooperative. Le bevande spaziano dalla birreria alla cocktailleria, con svariate qualità di rhum da degustare, mentre i prodotti che vi sono vanno dal rustico, salato (focacce, wrustel in camicia, arancini, crocchette di patate, bruschette di tutti i tipi, anche con la “nduja calabrese”, piadine,..) al dolce, ma non troppo( biscotti secchi, pasta di mandorle, pasticcini alle noci, al miele,di cui ci è stata offerto l’assaggio, con pinoli, con “anicini”,che sono un prodotto d’erboristeria,…), tutto elaborato esclusivamente artigianalmente. Nei periodi festivi si lavora anche su ordinazione, cercando di abbinare il prodotto alla ricorrenza (ad esempio: a Natale gli struffoli, a Pasqua panettoni,… e tanto altro), per non smarrire quelle tradizioni autentiche che si tenta di far rivivere.

MARIASERENA PELLEGRINI