MARIJUANA E HASHISH Società

Marijuana e hashish, ecco le droghe preferite da giovani e giovanissimi, ragazzi e ragazze, che si dichiarano quasi “devoti” a questo tipo di droghe. In una società come la nostra dove l’adorazione per questa pianta particolare viene addirittura cantata, (vedi l’inno degli Articolo 31 a Marija) ci siamo chiesti qual è veramente il grado di diffusione di questo tipo di “sigarette” nella nostra città. C’è da restare davvero allibiti perchè, quasi tutti i ragazzi da noi incontrati dichiarano di far uso regolare e continuo di droghe, naturalmente il giorno di maggior consumo risulta essere il sabato sera per “sballarsi” meglio e nei giorni più o meno speciali, come Capodanno. Ma non solo. E’ diventata “gettonatissima”, anche tra gli adolescenti, l’uscita del venerdì sera, e di conseguenza anche la “fumatina”. La “roba” si compra perlopiù in sale giochi, o addirittura all’interno delle scuole, alcuni la coltivano persino in casa, ma sicuramente lontano da occhi indiscreti.
Ma come avviene il primo approccio? Le risposte sono più o meno le stesse, generalmente all’interno di una comitiva c’è sempre qualche ragazzo già fedele alla marijuana o all’hashish, e così la curiosità spinge il ragazzo a provare… Ma perché si fuma? Proviamo a chiederlo a Giovanna, una bella ragazza di 19 anni, che ha subito risposto così alla nostra domanda “ho iniziato a fumare marijuana quando i miei genitori hanno deciso di separarsi, volevo dimenticare i miei problemi anche solo per qualche minuto, o forse non volevo affrontarli affatto”; Mirko, invece, dichiara di fumare solo per il semplice piacere di farlo “non ho nessun tipo di problema, mi piace punto”. Oramai è noto a tutti che nel contesto dell'interazione con dei soggetti consumatori si rafforza l'immagine positiva della droga: con un pò di fumo ti diverti di più, socializzi meglio, evadi un po' dal quotidiano; che male c'è? E riguardo alla dipendenza? Nessun problema, se ci sono gli spinelli si fumano, altrimenti se ne fa a meno. Ma questo non è sempre vero, le statistiche parlano e dichiarano che oltre il 95% degli eroinomani ha cominciato con le droghe leggere. Una dato allarmante questo, soprattutto nella società odierna dove gli adolescenti appaiono più fragili che nel passato. E’ un dato di fatto che purtroppo i ragazzi molto spesso sono spinti dalle mode del momento, e l’uso di droghe leggere è diventata una moda. Nicola, 25 anni, è un ex “fidanzato” di Marija e ci ha spiegato la differenza tra marijuana ed hashish “la marijuana è una droga ottenuta dalla canapa indiana le cui foglie, essiccate e tritate, vengono fumate o ingerite. Il suo principio attivo è il tetraidrocannabinolo (THC). L’hashish invece è una droga che si ricava dalla resina della pianta e ha un contenuto di THC otto volte superiore a quello della marijuana”.
Nicola è un vero esperto in materia, ha accettato di parlare con noi soprattutto per cercare di dissuadere i giovani dal far uso di droghe. Ultimamente si è acceso un forte dibattito sull’uso della marijuana anche come forma di medicina alternativa, per curare pazienti affetti da asma, da depressione, ansia e insonnia, o come un potente antidolorifico. Ma da noi la strada da percorrere è ancora lunga, già perché il parere della maggior parte dei medici è che il THC non potrà mai essere utilizzato come farmaco (come avviene in Olanda) in quanto presenta gravi effetti collaterali. Agisce negativamente su abilità di guida, memoria e apprendimento, sistema ormonale e psiche. Inoltre fumare cannabis può provocare cancro, danneggiare i polmoni e far nascere sottopeso i figli delle donne che ne fanno uso. Ma allora che dubbio c’è? Sicuramente fumare non conviene.
Forse è meglio ricercare dentro di noi la voglia di vivere, di divertirsi, di raggiungere la felicità con i nostri sforzi quotidiani, senza ricorrere a rimedi “facili” ma dannosi. Forse lo spinello regala un pò di euforia per alcune ore, ma dopo cosa succede? Si ritorna allo stato d’animo precedente senza aver ottenuto nessun risultato. Perché la felicità è sì un diritto ma la via per raggiungerla non è affatto in discesa. Si persegue giorno per giorno e, come tutti i risultati importanti, deve avere un costo in sacrifici, spesso fatti di lacrime e sangue. Tutto il resto è follia, pura follia.
SILVIA RAMPONE