Società - Non c'è pace per 'A Ufera di Benevento

Non c'è pace per 'A Ufera di Benevento Società

Ricordate i cicli? Non quelli di don Romolo Gilardi, ma quelli di Vico. I cicli della storia che si ripetono. In piccolo sono quelle idee che nascono, suscitano un po’ di discussioni e si accantonano. Poi tornano.

Una di queste vede protagonista muto il Bue Apis, per il popolo la Bufala o semplicemente ‘A Ufera. Ebbene è riapparsa l’idea di spostare il pesante granito dalla sua abituale dimora fuori Porta San Lorenzo per accasarlo nei pressi dello struscio a un passo dal campanile di Santa Sofia.

Il motivo “culturale” consisterebbe nell’avvicinarlo alle altre rimembranze egizie custodite nei locali del Museo ARCOS. Laddove AR.CO.S significa Arte Contemporanea Sannio, registrato per volontà popolare dall’allora presidente della Provincia Carmine Nardone.

Che sia coerente catalogare i resti egizi del tempio di Iside tra l’arte contemporanea suscita qualche interrogativo. Che poi ci si voglia mettere il timbro del povero Toro Apis, già degradato dal popolo a Bue, pare francamente troppo.

M.P.