Ora il test per il DNA è alla portata di tutti Società

Nell’epoca dei selfie, ormai tutto è “fai da te”. Da poco c’è una novità: è possibile acquistare via internet addirittura un kit per effettuare il test del DNA. La proposta è molto articolata, sia nei costi (da poche decine a varie centinaia di euro), sia nella confezione (viene offerta perfino una confezione da regalo!) e sia nella rapidità della risposta e nella affidabilità. Qualche casa produttrice promuove detto test perfino con un invitante spot pubblicitario. Basta cliccare. In genere si paga con carta di credito e si riceve il pacchetto, con l’occorrente da rispedire, dopo alcuni “adempimenti”, ad esempio raccogliere la saliva o altro. Alcune case garantiscono una risposta entro pochi giorni, spesso in meno di una settimana.

Il test, secondo i proponenti, è molto affidabile, ma sicuramente non ha valore legale venendo eseguito fuori da una procedura giudiziaria. Ciononostante, sono facilmente immaginabili le conseguenze di una tale facilità di accesso al test del DNA. Sappiamo dalle statistiche riportate dalla stampa nazionale, che già in Italia le indagini genetiche sono in aumento del 30%. Ancora le statistiche ci dicono che la percentuale dei risultati che escludono la paternità è in media del 10%, percentuale che è, però, in aumento quando il test viene eseguito dopo più anni di matrimonio. E di ciò viene data una spiegazione: con il passare degli anni, molti matrimoni subiscono una crisi e, quindi, è più frequente il tradimento. Nella maggior parte dei casi, nelle cause per separazione, è il marito a chiedere al Tribunale il disconoscimento della paternità tramite test di laboratorio. Lo scopo è chiaro: si vuol evitare il mantenimento di un figlio, l’eredità ecc.

Le donne, invece, prevalentemente richiedono il test per lo scopo opposto, quando, dopo un rapporto tra non sposati, vogliono un utile riconoscimento di paternità. Negli ultimi anni già c’è stato un aumento esponenziale di cause per disconoscimento di paternità e, in più della metà di esse, la paternità è stata effettivamente riconosciuta. Ora, con il facile accesso ad una analisi preventiva grazie a questo kit acquistabile via internet, le cause probabilmente aumenteranno ancora e molti potrebbero scoprire di non essere effettivamente padri di quello che avevano ritenuto essere il loro figlio.

Va, però, osservato che il bisogno di controlli sulla paternità è dovuto soprattutto alla crisi della famiglia, certamente già sfasciata quando si pensa a “questi controlli”. Con il disconoscimento di paternità, le conseguenze per i figli sono molto gravi: il figlio potrà essere obbligato a cambiare cognome, vivrà il trauma dell’improvvisa inesistenza di uno dei genitori, non avrà sostentamento economico da colui che lo ha disconosciuto.

Ma, al di là del riconoscimento biologico, un padre non è anche - e soprattutto - chi ha cresciuto un figlio, magari per tanti anni, con sacrifici e affetto? Non dobbiamo, infatti, mai dimenticare che, se anche oggi la scienza ci offre possibilità fino a ieri inimmaginabili, la cosa più importante è ricordare che, come diceva il poeta latino giovenale, “maxima debetur puero reverentia”, cioè vanno tutelati assolutamente l’interesse e la serenità dei minori.

RENATA DEL PRETE