Benevento Calcio, un senzo... a questo finale di stagione Sport

“Voglio trovare, un senso a tante cose... Anche se tante cose, un senso non ce l’ha”. Recitava proprio così una delle strofe di un grande successo del Vasco nazionale. Un Vasco Rossi che, già in altre occasioni, ha accompagnato con le sue canzoni il destino del nostro Benevento Calcio. È davvero difficile, infatti, trovarsi a dover commentare questo finale di stagione dei giallorossi alla loro prima apparizione nella massima serie del calcio italiano.

A prescindere da quelli che saranno i risultati che accompagneranno gli stregoni da qui sino al termine del campionato, la strada che conduce ad un ritorno in cadetteria appare ormai inevitabile.

Il distacco di punti in doppia cifra che separa gli uomini guidati da mister De Zerbi dalla zona salvezza risulta, in effetti, quasi impossibile da colmare date le poche gare a disposizione prima del traguardo finale.

Eppure siamo convinti che, nonostante la sciagurata ed ormai nota campagna acquisti effettuata in estate (che sicuramente rappresenta la principale causa di questa situazione così negativa del Benevento in classifica) sarebbe forse bastato crederci un po’ in più (come hanno fatto tutte le altre contendenti lì in fondo) in questo girone di ritorno per mettere segno una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile: una rimonta che avrebbe segnato indelebilmente la storia del calcio italiano e non solo.

I sanniti però non hanno centrato questo obiettivo: nonostante l’evidente trasformazione della squadra post-mercato di riparazione in gennaio, con un indiscutibile aumento di esperienza e tasso tecnico per la categoria, il Benevento è, difatti, incappato negli stessi errori già visti durante i primi cinque mesi della stagione.

Detto ciò, ritornando alle famose parole del Vasco, occorre comunque trovare un senso: “un senso a questa situazione, anche se questa situazione un senso non ce l’ha”.

A meritarlo, soprattutto, sono i tifosi, la vera ed unica anima vincente di un campionato vissuto costantemente sul senso del tracollo. I numeri, in particolar modo in trasferta, regalati dalla tifoseria beneventana sono stati, infatti, da capogiro: veri e propri esodi che, solo nel bene e non nel male, hanno fatto parlare di noi in giro per l’Italia.

Occorre, dunque, trovare questo senso: di assurdità, di miracoli e di follie in tinte giallorosse ne abbiamo viste tante quest’anno. E allora, nonostante i numeri sul campo ci stiano dicendo che questa storia ormai è finita, che bisogna girare pagina e che c’è da gettare la spugna, proprio ora occorre, con tutte le forze, aggrapparsi a quel senso! Bisogna farlo per la gente, lasciando scivolare via le parole, parole che pesano come macigni, e che recitano che “questa situazione (ormai) un senso non ce l’ha”.

ANDREA ORLANDO