Calcio Serie A, un Benevento mai domo affronta l'Atalanta Sport

Ultimo turno infrasettimanale per la Serie A, con il Benevento che alle 18.00 affronterà al “Vigorito” l’Atalanta di Gasperini.

Dopo la brillante prestazione di domenica scorsa contro il Sassuolo, con i giallorossi che hanno conquistato il primo punto esterno ma certamente avrebbero meritato di tornare nel Sannio con l’intera posta in palio, l’undici di De Zerbi certamente tenterà di ripetere le ottime ultime prestazioni, per concludere il torneo nel migliore dei modi.

Ed a Benevento è scoppiata la Cheik-mania, grazie alle prestazioni di Diabatè, che ha eguagliato il record di Hubner (una doppietta consecutiva in tre gare) e certamente oggi cercherà di superarlo, regalando alla “strega” ed ai tifosi una delle poche soddisfazioni di questo torneo. Ed a questo punto tutti vorrebbero la riconferma dell’attaccante maliano anche per il prossimo torneo (qualunque sia la categoria), anche se non sarà facile.

E’ vero che il giocatore  ha già fatto sapere che gli piacerebbe restare in Italia, ma bisogna considerare che è in prestito secco dai turchi dell’FK Osmanlispor e non sarà facile trattenerlo, anche perché dopo l’esplosione di queste ultime giornate (sette reti in sei gare) tante saranno le squadre che già guardano a lui. Del reto si tratta di un giocatore di appena trenta anni (li compirà il 24 aprile), può migliorare tantissimo, fino ad ora ha messo a segno 79 reti in 187 gare disputate, quindi non è certamente l’ultimo arrivato. Tutto questo per far capire al Benevento che bisogna muoversi presto per la sua permanenza in giallorosso, anche  se in Serie B.

Tornando alla gara di oggi, è certo che De Zerbi applicherà un ampio turn over alla luce dei tre impegni  in una settimana (quello di domenica scorsa contro il Sassuolo, poi oggi contro l’Atalanta, infine sabato alle 20.45 al “Meazza” contro il Milan di Gattuso). Così per la partita contro gli orobici  potrebbero riposare Sagna, Sandro, Cataldi, in modo da tenerli freschi per la partita contro il Milan. Certamente assente sarà Guilherme, che ne avrà per oltre un mese dopo l’infortunio subito contro il Sassuolo (per lui, quasi certamente, campionato finito). 

De Zerbi, invece, non dovrebbe rinunciare a Djuricic, che anche contro il Sassuolo è stato tra i migliori in campo. Così, la difesa a quattro dovrebbe essere formata dai centrali Djimisiti e Tosca (oppure Billong), con Venuti e Letizia sulle fasce e, naturalmente, Puggioni che oggi festeggia le 100 gare  in Serie A, in porta. A centrocampo dovrebbero giocate Del Pinto, Viola e Djuricic, poi Brignola e Parigini e Lombardi in appoggio a Diabatè. A meno che De Zerbi non voglia ancora insistere su Iemmello, che, a dire la verità, contro il Sassuolo non ha certamente giocato al meglio in un ruolo che non predilige. In questo caso, dell’FK Osmanlispor o Lombardi partirebbero dalla panchina. Anche questa volta tantissimi i giovani  nell’elenco dei 25 convocati, come Rutjens, Volpicelli, Sanogo, Sparandeo, a dimostrazione del fatto che già si pensa al futuro.

Anche per l’Atalanta di Gasperini tantissimi gli assenti, ma gli orobici  scenderanno in campo per fare risultato dal momento che puntano  ancora ad un posto utile per l’Europa League. Oltre allo squalificato Toloi mancheranno certamente anche Palombino, Spinazzola, Rizzo, Ilicic, Melegoni, Schmidt, che sono rimasti a Bergamo. Gasperini, invece, potrà puntare su Petagna che ha scontato la giornata di squalifica.

A dirigere la gara è stato designato Davide Ghersini di Genova, alla sua quarta stagione nella Can di A e B, ma che in Serie A ha diretto appena 8 gare, tutte in questa stagione. A coadiuvare con Ghersini sono stati designati Lorenzo Manganelli di Valdarno ed Andrea Crispo di Genova, IV uomo Daniele Martinelli di Roma 2, addetti al Var Daniele Doveri di Roma 1 e Rodolfo di Vuolo di Castellamare di Stabia. Il “fischietto” genovese  ha diretto 8 gare in serie A, con 3 vittorie delle squadre di casa, 2 pareggi e 3 successi delle compagini in trasferta, 4 rigori concessi  e 2 espulsi. In totale, invece, 137 le gare dirette in carriera con 64  vittorie interne, 36 pareggi, 37 successi delle compagini in trasferta, 33 rigori concessi e 37 espulsi.

In questa stagione non ha mai diretto i giallorossi, ma in passato in ben occasioni ha trovato la “strega” con tre vittorie (Catanzaro - Benevento 1-2, Benevento - Pisa 2-1, Benevento - Latina 1-0) e tre sconfitte (Pro Vercelli 3-0, Trapani - Benevento 1-0 e Frosinone - Benevento 3-2). Da ricordare soprattutto la sconfitta di 3-2 a Frosinone, quando Ghersini convalidò una rete in fuorigioco ai ciociari, e concesse 4’ di recupero, poi portati a 5’, e, proprio al 95’, Dionisi beffò il Benevento. Un solo precedente con l’Atalanta, con la sconfitta casalinga degli orobici con il Palermo.

Ecco, comunque, le gare e le designazioni di questo turno infrasettimanale:

▪ Crotone - Juventus (Fabbri - Alassio - Costanzo - Abbattista - Var La Penna e Giallatini)

▪ Fiorentina - Lazio (Damato - Tegoni - Peretti - Abisso - Var Aureliano e  Meli)

▪ Hellas Verona - Sassuolo (Guida - Carbone - De Fiore -  Fourneau - Var Di Bello e Vivenzi)

▪ Inter - Cagliari (Pasqua - La Rocca - Tolfo - Di Paolo - Var Mariani e Preti)

▪ Napoli - Udinese (Calvarese - Dobosz - Bindoni - Giuia - Var Tagliavento e Marrazzo)

▪ Roma - Genoa (Pairetto - De Meo - Prenna - Pezzuto - Var Gavillucci e Lo Cicero)

▪ Sampdoria - Bologna (Manganiello - Rosado - Longo - Rapuano - Var Giacomelli e Tasso)

▪ Spal - Chievo (Massa - Ranghetti - Mondin - Chiffi - Var Mazzoleni e  Paganessi)

▪ Torino - Milan (Maresca - Valeriani - Di Iorio - Pinzani - Var Banti e Schenone).

GINO PESCITELLI