Istituti, bande e società

Istituti, bande e società

Nel Sannio beneventano sin dal Cinquecento si riscontra una particolare attenzione per la musica. Tre fattori incidono profondamente sulla cultura musicale: l'atteggiamento elitario dell' aristocrazia, l'influenza esercitata dalla teocrazia del cardinale Orsini e la tradizione dei canti popolari. La Chiesa svolge un ruolo di primo piano nell'istruzione musicale. Nel Convitto arcivescovile (o di S. Barbato), istituto del quale si era persa la memoria, la musica è praticata regolarmente. Nei secoli XVI-XVIII l'organo detiene il primato di strumento più diffuso, anche se nell’organico non manca l'impiego di strumenti ad arco e a fiato. Tra il 1718 ed il 1719 è attiva a Benevento la prima casa editrice, che pubblica le opere di musica profana. Nella prima metà dell’Ottocento, nella stessa città, è attivo un teatro pubblico con intuibili ripercussioni sul livello culturale della popolazione. Elementi religiosi, profani colti e popolari interferiscono continuamente. Di questa osmosi beneficiano pure i centri limitrofi; fra questi, Montesarchio assume una posizione privilegiata grazie anche al mecenatismo della famiglia D’Avalos. Anche la sua Banda municipale gode di prestigio perché si giova di alcuni direttori di particolare rilievo, come Antonio Compare. Dalla laboriosa ricerca compiuta sono venuti alla luce in diverse località interpreti - fra gli altri merita di essere ricordata Bianca Del Vecchio - compositori e poeti caduti in oblio che hanno dato lustro alle terre sannite. Un significativo contributo alla cultura è recato dalla personalità intellettuale ed artistica di Alfredo Parente, sulla cui produzione l’autrice sta conducendo una ricerca da diversi anni.

Pagg. 176 con foto in b/n - Prezzo di copertina € 14,00 - Codice ISBN 978 888 7661 910

Prezzo € 14.00

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