Gesesa: ''L'acqua è sempre stata potabile a Colle Sannita'' Ambiente

L’ASL ha confermato, con le analisi di verifica, che l’acqua distribuita da GESESA a Colle Sannita è sicura e risponde a tutte le proprietà indicate dalle norme italiane ed europee in vigore ed è classificata come “acqua destinata al consumo umano” le cui caratteristiche chimico, fisiche e microbiologiche sono più stringenti rispetto a quelle per le acque definite “potabili”.

Tutto questo per GESESA non è mai stato in discussione dal momento che tutte le attività di verifica e di controllo interno della qualità dell’acqua distribuita sono effettuate secondo quanto previsto dalle norme in vigore e secondo quando previsto dai piani di monitoraggio approvati dall’ASL.

Siamo i primi - si legge in una nota stampa - ad essere consapevoli di quanto sia delicata l’attività di gestione del Servizio Idrico Integrato e consapevoli delle innumerevoli variabili che possono intervenire a modificare l’ordinario andamento delle nostre attività. Proprio per questo esistono delle procedure di controllo e di verifica con cui si possono ridurre i fattori di rischio.

Anche per il controllo della qualità delle acque esistono delle procedure; la procedura dei controlli effettuati dalle Autorità Competenti prevede che, in caso di prelievo i cui parametri non risultano conformi al Decreto legislativo 31/2001, pervenga un avviso al sindaco ed al Gestore con cui si comunica il risultato di non conformità e si fornisca una indicazione di merito che, il più delle volte, consiste nel comunicare la necessità di effettuare un secondo prelievo. Tutto questo perché molto spesso le cause della non conformità risiedono nel punto fisico in cui si effettua il prelievo e nelle modalità di prelievo stesse. Questo è quanto accaduto a Colle Sannita, un prelievo eseguito presso una fontana pubblica (gestita dal Comune) ubicata all’esterno e sul cui rubinetto si possono essere depositate delle impurità che poi hanno inficiato il risultato finale.

La procedura indicata, che ha lo scopo di tutelare tutti gli attori in campo (utenti, amministrazione comunale, gestore), nel caso di Colle Sannita non è stata seguita nella sua interezza, pervenendo così all’emissione di una ordinanza di non potabilità dell’acqua senza attendere il risultato del secondo prelievo.

Si è creata pertanto una situazione paradossale in cui si è ritrovata principalmente coinvolta, suo malgrado, GESESA.

GESESA che, nonostante fosse certa della perfetta qualità dell’acqua distribuita a Colle Sannita, prima e dopo i controlli da parte dell’ASL, per ulteriore tranquillità di tutti ha proceduto ad attività straordinarie di sanificazioni aggiuntive e controllo analitico delle reti e dell’acqua distribuita. Tutto questo per offrire a tutti la certezza che nulla era stato lasciato al caso e che, sulla qualità dell’acqua, la soglia di attenzione è elevatissima.

GESESA ha atteso il risultato ufficiale del prelievo effettuato da parte dell’ASL per evidenziare, ancora una volta, che non è imprudente nelle sue attività; non è irresponsabile distribuendo acqua che non rispetta i parametri della potabilità.

Come detto in precedenza, qualora dovesse intervenire una qualunque variabile a modificare le caratteristiche dell’acqua distribuita ne verrebbe a conoscenza grazie all’attuazione del piano di monitoraggio concordato con l’ASL e lo comunicherebbe immediatamente, dopo aver correttamente applicato la procedura prevista in questi casi; la tutela della qualità dell’acqua distribuita è una delle attività fondamentali della gestione ed in GESESA è svolta secondo le norme in vigore, senza scorciatoie e senza superficialità. Ovunque, in tutti i Comuni gestiti e con lo stesso impegno.

Per concludere è opportuno richiamare la necessità di un maggior raccordo istituzionale che possa consentire a tutti di essere tutelati durante tali fasi. Quanto accaduto ha esposto GESESA, ripetiamo suo malgrado, a continui attacchi diffamatori a mezzo stampa che non possono essere tollerati oltremodo e per i quali ci si riserverà di agire in tutte le sedi opportune per tutelare gli interessi e l’immagine della società”.