Cittadini e amministrazione insieme per dare valore alla città Cronaca

L’idea di una città descritta nelle sue espressioni reali, evitando filtri o pregiudizi, rivela immagini spesso diverse e contrapposte, attraverso le quali emergono anime estreme e contraddittorie, da quelle più consuete denunciate da noi media, dove emerge degrado ed incuria a quelle migliori, dove invece si manifestano sensibilità opposte, improntate al desiderio di cultura e arte in cui è possibile trovare uguale manifestazione di esistenza.

Nei primi casi prende spazio l’indignazione, con racconti e denunce che servono a scuotere le coscienze comuni ma in altre prevale la speranza, per un futuro rivolto a migliori aspettative. È il caso, in questo senso, di descrivere quanto accade nella nostra città, attraverso iniziative sorprendenti e di grande valore comune. Tra i tanti esempi positivi che partono dal basso vogliamo citare la seconda edizione in corso di “Benevento Città in Fiore”, un evento promosso e veicolato su Facebook che sta trovando sempre più consensi e adesioni in tutti i luoghi del centro cittadino. Per chi non lo sapesse si tratta di un concorso che intende premiare gli angoli più suggestivi di Benevento, incentivando e valorizzando gli aspetti estetici, ambientali e turistici più rappresentativi, meglio adornati a livello artistico e creativo: la partecipazione è gratuita ed è aperta a tutti i residenti del centro storico.

Di fatto vengono allestite finestre, balconi, vicoli, piazze, slarghi, rotonde, allargando la partecipazione potenziale anche alle attività commerciali che, volendo, possono aderire decorando e mantenendo, per tutto il periodo primaverile ed estivo, gli spazi a loro cura con fiori e addobbi artistici.

Questo tipo di proposte ricalcano i migliori propositi di civismo e di cittadinanza attiva applicata agli spazi urbani e danno il segno di quanto una città possa essere capace di esprimere visioni diverse e contrapposte, rispetto a situazioni inverse a quelle di degrado che, invece, oltraggiano quotidianamente il nostro ambiente collettivo. Un altro esempio, che appare considerevole nelle intenzioni future e per quanto già si è manifestato, riguarda un angolo della città che negli ultimi anni è stato presa a simbolo dell’oltraggio e dello spreco, insieme purtroppo ad altri spazi cittadini.

Parliamo della passeggiata posta al di sotto di Via Grimoaldo Re, dal lungofiume Calore fino al Ponte Vanvitelli: lì è presente un marciapiede nuovo e ben fatto, che scorre in parallelo e quasi alla stessa altezza del rivolo d’acqua del torrente. Proprio qui, in questi giorni di festeggiamenti per la festa della Madonna delle Grazie, il Comune con il tramite tra gli altri dell’assessore Picucci, ha voluto ripulire un’area infestata da ogni tipo di sporcizia e abbandono che da tempo insisteva in quel luogo, indicando in questo modo una possibile via d’uscita per la riemersione di uno spazio in disuso totale. Infatti, lungo la camminata raggiungibile dalle scale in pietra, sono state inserite alcune casette in legno con spazi dedicati ad attività di intrattenimento, con musica e dehors posizionati lodevolmente, puntando all’obiettivo di rompere una linea di fruizione finora varcata da pochi cittadini in questi anni e che meriterebbe miglior destinazione, rispetto a spazi davvero suggestivi e potenzialmente bellissimi, a patto che si dimostrino ripuliti e messi in condizione di poter essere utilizzati.

Un altro esempio è la lotta che da anni viene da molti sostenuta nella possibilità di recupero degli affreschi dei sabariani che, non dimentichiamolo, viene condotta da un gruppo di persone attive da tempo all’idea di puntare verso un azione collettiva di ripristino storico e artistico di questi antichissimi e unici affreschi, rappresentativi di un passato che disegna e testimonia la valenza e la ricchezza d’arte e di cultura posseduta, fortemente, da questa città, un tempo vigorosa detentrice di grande potere; ed ancora vanno ricordate tutte le attività spontanee di pulizia di viali e zone urbane, messe in campo da gruppi di cittadini volenterosi.

Ovviamente restiamo in attesa, nella nostra redazione, di ricevere indicazioni di altri esempi che, per fortuna, non mancano in questa bella città, a tratti purtroppo ancora poco amata. Quando la sensibilità del pubblico si unisce alla spontaneità e al desiderio latente di tanti cittadini pieni di buona volontà, convogliando i migliori propositi in azioni che danno speranza al futuro della nostra città, resta viva la speranza che qualcosa possa cambiare. Anime diverse che nelle loro migliori espressioni devono sostenersi a vicenda, in un circuito solidale di positività, in termini di compartecipazione pubblica e esercizio di cittadinanza attiva. D’altronde questa ipotesi è già ora più di un buon auspicio ma, come è evidente, serve un impegno costante affinché questi intendimenti diventino al più presto realtà quotidiana diffusa in tutti i cittadini.

LUIGI RUBINO