Curiosità stradali. Via De Dominicis non è una strada privata Cronaca

E’ fisiologico che quando le finanze comunali non sono floride, i primi tagli riguardano il verde pubblico e la cura delle strade urbane con notevoli disagi per quei pochi cittadini rispettosi che vedono oltraggiato sempre più il decoro della propria città.

Infatti, tra centraline per l’irrigazione rubate e sporcizia lasciata un po’ ovunque tra le vie, in un crescendo di inciviltà senza distinzione di quartiere, sembra che la salvaguardia di Benevento interessi sempre a meno persone.

In uno stallo senza precedenti delle istituzioni, la città si trova come non mai in una situazione di assoluta incuria, il tutto aggravato dalla sempre più spavalda maleducazione di qualcuno che penalizza certamente l’intera collettività, magari troppo timida, o ancora peggio sfiduciata, nel chiedere aiuto e attenzioni a chi spetterebbe il compito di tutelare la pacifica convivenza.

In questa confusione generale, con un territorio sempre più fuori controllo, ci sono strade trascurate, ma ancora peggio, strade completamente dimenticate, e li dove l’ente pubblico rinuncia alla propria presenza, li si genera incertezza e prevaricazione.

Sembra essere questo il caso di via “De Dominicis”, bretella quasi sconosciuta che collega il viale Raffaele Delcogliano, zona ospedale civile, con via “Angelo Mazzoni” nel cuore della più moderna zona residenziale di Pacevecchia.

La toponomastica onora l’ingegno del sannita Saverio Fausto De Dominicis, che nato a Buonalbergo a cavallo tra ‘800 e il ‘900, fu insigne professore e autore di opere filosofiche di grande importanza, stimato addirittura da personaggi del calibro di Benedetto Croce, all’epoca Ministro dell’Istruzione.

Evidentemente i successi accademici e i pregevoli lavori sulla pedagogia non devono essere stati apprezzati dai suoi conterranei, che nel dedicargli una via “minore” dell’intera viabilità stradale, hanno fatto si che oggigiorno quella strada versi in una situazione assai precaria e trascurata.

Nonostante la posizione così strategica risulta ancora priva di qualsiasi illuminazione pubblica, così come scarsa è la manutenzione dell’asfalto, in alcuni punti divenuto armai brecciolino, e li dove il comune rinuncia a farsi carico dei propri oneri, ecco subentrare l’azione di qualche privato residente (non tutti) che nel silenzio generale sembra quasi voler fare propria l’intera via.

Negli anni infatti sono stati collocati non pochi cartelli indicanti il passaggio come “strada privata”, segnali ovviamente privi di qualsiasi valore giuridico, come confermato dal centralino dei Vigili Urbani di Benevento.

A ragione di ciò, salvo un cambiamento dell’ultimo minuto, sia lo stradario cittadino, sia le mappe di navigazione liberamente accessibili, segnalano la via come pubblica e liberamente percorribile, ma la penombra, il latrato dei cani da guardia al di la delle recinzioni e i cartelli assillanti, sembrano quasi minacciare chiunque provi a varcare la soglia per inerpicarsi sulla ripida salita.

Come se non bastasse le abbondanti piogge degli ultimi tempi hanno generato una vegetazione senza controllo, arbusti e piante che hanno attirato una miriade di insetti creando disagio anche al più frequentato viale Raffaele Delcogliano ogni giorno percorso preferito da sportivi o semplici camminatori e che di certo non gode di migliore manutenzione.

Per fare onore al personaggio e rimarcare la propria partecipazione al benessere del territorio, il Comune potrebbe dare nuova operatività alla suddetta strada, valorizzandola e pensando per lei un nuovo utilizzo, alla luce di un traffico sempre più congestionato.

Con l’adeguata illuminazione e la corretta segnaletica, via De Dominicis potrebbe davvero scoprirsi un passaggio prezioso per alleggerire la mole di automezzi che quotidianamente si riversa sulla rotonda di viale Aldo Moro per giungere lungo lo stradone del campo da rugby oppure, ancora meglio, pensare per lei un futuro alternativo, magari includendola nel percorso ciclopedonale già avviato in quel quartiere, salvaguardando le esigenze di tutti, residenti in primis, i quali sicuramente troverebbero vantaggio da una corretta ristrutturazione di questa strada “misteriosa”!

ANTONINO IORIO