Il Terminal Bus resta una vergogna Cronaca

Il terminal bus della nostra città è l’infrastruttura urbana che più di altre accende polemiche e malumori tra chi quotidianamente è costretto a transitare nell’area interessata.

Infatti con una rete ferroviaria vetusta e al collasso, l’unico mezzo pubblico a disposizione di studenti e pendolari è e rimarrà il pullman che, nonostante i connaturali difetti, rappresenta l’unico modalità di spostamento per sconfiggere l’isolamento geografico di Benevento.

Ogni pullman in arrivo e in partenza, nuovissimo o datato, confortevole o scomodo, si trova a transitare per il terminal bus che, nonostante il nome, di infrastruttura viaria ha ben poco trattandosi perlopiù di un enorme piazzale periodicamente asfaltato e dagli usi ufficiosi più disparati: parcheggio, deposito, scarico rifiuti, scorciatoia e per i più audaci circuito motociclistico.

Situato in una posizione a dir poco strategica in pieno centro cittadino e con un collegamento quasi diretto con la rete stradale provinciale e autostradale, il terminal bus non è mai riuscito ad essere quel punto nevralgico che una città che si dice a vocazione turistica, gli avrebbe dato con tutti gli sforzi possibili.

Puntualmente ad ogni evento mediatico politici e politicanti promettono ai commercianti sanniti stremati dalla crisi e dal calo drammatico dei consumi, decine, centinaia di turisti pronti a invadere le strade e commissionare acquisti fruttuosi nelle loro botteghe; bar, negozi, ristoranti, ma anche musei e luoghi culturali, secondo i proclami, dovrebbero riempirsi di viaggiatori smaniosi di acquistare gli oggetti più disparati ma, ipotesi o realtà che sia, resta una verità incontrovertibile che non dovrebbe essere questo il modo di accogliere chi davvero potrebbe ridare nuovo slancio e linfa vitale ad una città morente come la nostra.

Nonostante gli ultimi lavori che hanno interessato il terminal bus siano stati tanto pubblicizzati e presentati con orgoglio dalla giunta comunale con interviste e comunicati stampa alle testate giornalistiche di tutta la provincia, ciò che nel concreto è stato fatto è una banale, ma pur sempre encomiabile, ripavimentazione parziale dell’area in questione.

Fiumi di inchiostro per un rilancio che non ci è stato e, se mai fosse possibile, oggi il terminal versa in una condizione ancora peggiore di qualche anno fa.

Tralasciando la cronica immondizia che decora il luogo, colpa dei cittadini sicuramente, a questa infrastruttura manca una progettazione seria e ponderata di come dovrebbe essere ed essere gestito un simile luogo che dovrebbe essere “il portone di casa” della nostra città, l’ingresso ampio e confortevole pronto ad ospitare chi ha la pazienza e la determinazione di visitare il capoluogo sannita e che invece viene puntualmente martoriato dalla trascuratezza più assoluta.

Chiunque abbia viaggiato appena poco fuori dalla Campania, avrà sicuramente notato che da Roma in su il terminal bus è un’area attrezzata e progettata appositamente per gli utilizzatori, turisti o pendolari che siano: schermi luminosi di segnalazione, servizi informativi, servizi di assistenza bagagli, bar e tavola calda e non meno importanti servizi igienici funzionanti.

Invece nella nostra città dove tutto sembra essere difficile da realizzare e manutenere manca addirittura una pensilina per ripararsi dal sole o dalla pioggia e chiunque debba salire o scendere dal pullman deve evitare attentamente di non essere investito dalle automobili, quando basterebbe un semplice cancello per consentire l’accesso ai soli mezzi autorizzati.

Per quanto possa essere vero che l’erba del vicino è sempre più verde, e che non è tutto oro quello che luccica, è pur sempre vero che Benevento non sfrutta pienamente ciò che potrebbe essere un punto di forza per l’intera cittadinanza: strutture alberghiere, scuole, università non avrebbero che da guadagnare realizzando un piano strategico di viabilità e gestione dei flussi; integrato in un più ampio progetto in cui coinvolgere non solo la Regione Campania, ma anche i comuni vicini e lontani affinché davvero Benevento possa ritornare il Capoluogo attrattivo e vitale della provincia e del Sud Italia e non solo un retaggio amministrativo dei tempi che furono.

ANTONINO IORIO 

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