Pareri discordanti per il traforo di Valle di Lauro Cronaca

Va avanti senza sosta il progetto messo in campo dalla Provincia di Avellino per la realizzazione del tunnel di collegamento tra la Valle Caudina ed il Vallo di Lauro, per collegarsi all’autostrada Napoli-Bari.

Il presidente della Provincia Domenico Biancardi, che è contemporaneamente anche presidente della Comunità Montana del Partenio - Vallo Lauro e Sindaco di Avella, va avanti imperterrito tanto che passa alle vie di fatto con l’affidamento dello studio di fattibilità dell’opera. Nei giorni passati sono arrivate le determinazioni con gli affidamenti diretti degli incarichi, ben quattro, senza nessun bando.

La prima determina riguarda la “Botteniga Associati” incaricata per il “Supporto specialistico per l’elaborazione in ambito “galleria”, con una spesa di 38.540 euro”.

Per quanto riguarda i “Ponti e le strutture”, se ne occuperà per un costo del piano di fattibilità di 39.566 euro, la società “Ingegneria e Sviluppo” Srl”. Invece la “Valutazione Ambientale” costerà 36.569 euro ed è stata affidata all’architetto Antonio Oliviero. In ultimo, i “Piani altimetrici e piano particelle di esproprio” del costo di 23.585 euro sono stati affidati al geometra Antonio Parente.

Facendo la somma il costo di fattibilità ammonta ad una cifra di circa 140.000 euro, che in periodo di crisi sono una cifra ragguardevole. La gente è sconcertata, gli amministratori dei quattro paesi irpini della Valle Caudina, con l’esclusione del sindaco di Roccabascerana Roberto Del Grosso che si è dichiarato contrario, sembrano come colpiti dalla sindrome di “Ponzio Pilato”.

Il sindaco di San Martino Valle Caudina Pasquale Pisano non parla; quello di Cervinara rimanda tutto al nuovo consiglio comunale che uscirà dalle prossime elezioni, affermando che la sua maggioranza non è nè favorevole e nè contraria; quello di Rotondi Antonio Russo, che è anche presidente della “Città Caudina”, aspetta di vedere i progetti e le carte. Ma la politica del prendere tempo non paga, intanto si spendono inutilmente soldi per un progetto inutile, raffazzonato, addirittura non si sa con certezza neanche il tracciato del tunnel. Un’opera complessa, difficile, per non parlare dei costi che ammonterebbero a circa 150 milioni di euro, che non può riguardare solo un singolo paese, è necessario che l’intera Valle Caudina sia coinvolta, anche i sindaci dei comuni sanniti devono dire la loro. Utilizzare per questo la “Città Caudina” sarebbe l’ideale.

Una classe dirigente che non si confronta con il territorio, con i suoi cittadini su progetti così importanti, è una classe dirigente inadeguata, incapace di assumersi le proprie responsabilità. Autorevoli le voci, tecniche e politiche che si sono levate per evitare questo obbrobrio, che rischia di compromettere l’ecosistema della montagna del Partenio. Una montagna da anni abbandonata, deturpata e vilipesa, dove accade di tutto senza regole e controlli. Per cui bene farebbe il presidente Biancardi ad occuparsi finalmente di queste emergenze restituendo alla Comunità Montana il suo ruolo, e non certamente quello improprio di costruire strade e parcheggi. Inoltre basta completare le opere già iniziate: la strada a scorrimento veloce Paolisi-Avellino e la Fondo Valle Isclero per il collegamento con la telesina, e realizzare quella già progettata Valle Caudina- Caserta Sud, per togliere dall’isolamento il popolo caudino.

PASQUALE RUSSO