Quando il coraggio e la tenacia premiano... Da dipendenti a titolari d'impresa Cronaca

E’ trascorso poco più di un anno dall’ottobre del 2018, quando circa 40 dipendenti della Moccia Industria S.r.l. di Montesarchio (BN) Produzione di laterizi e prodotti in calce, si ritrovarono senza lavoro. Dalla sera alla mattina partirono le lettere di licenziamento perché la fabbrica aveva deciso di chiudere i battenti, dopo essere stata un simbolo fra le attività produttive di Montesarchio.

Immediatamente furono organizzati notte e giorno presidi di operai davanti alla fabbrica, incontri con le forze politiche locali, incontri presso la regione Campania ed in particolare con l'assessore regionale Palmeri, che ha sostenuto il gruppo di 17 ex lavoratori della Moccia Industria S.r.l., che non si sono rassegnati, non hanno voluto abbandonare quella che consideravano anche la loro azienda.

Infatti, hanno colto l’opportunità fornita dal Decreto Dirigenziale n.302 - DG 1 del 14/12/2018, della Regione Campania con cui ha approvato lo schema di avviso per la selezione delle iniziative da finanziare con il Fondo rotativo WBO (Workers Buyout), ed hanno costituito la ASSTEAS Soc. Cooperativa, ed ottenuto il finanziamento di due progetti a valere sul Fondo WBO.

Con il primo progetto sono coinvolti 10 soci/lavoratori che utilizzando lo stabilimento dell’azienda nella quale lavoravano precedentemente, Moccia Industria S.r.l., si occuperanno della produzione di prodotti destinati alla bioedilizia, ed in particolare realizzeranno per la prima volta mattoni a base di argilla cruda e canapa. Sarà una delle prime realtà italiane in questo tipo di produzione in quanto altre aziende attualmente esistenti producono mattoni in calce e canapa.

La fornitura della Canapa, in virtù di un accordo sottoscritto dalle parti, sarà a cura della CAMPANAPA s.c.a. che si occupa di coltivazione e trasformazione della canapa nonché di commercializzazione di prodotti da essa derivati. CAMPANAPA s.c.a. proporrà la partecipazione di ASSTEAS Soc. Cooperativa, in qualità di partner nell’ambito del protocollo di intesa già sottoscritto con l’Università del Sannio e con Ance Benevento e finalizzato alla sperimentazione di tali prodotti.

Il secondo progetto, invece, vedrà coinvolti altri 7 soci/lavoratori che si occuperanno della produzione di vasi artistici in argilla e di alta qualità. Un ritorno all’antica attività montesarchiese, che un tempo venivano chiamati “pignatari”, proprio per la produzione di pignate in terracotta.

Inoltre, in virtù di un Protocollo di intesa sottoscritto con il Maestro Elvio Sagnella, è prevista anche la realizzazione di una scuola di formazione. Si va a realizzare, così, grazie alla tenacia di questi operai e la sinergia fra le forze politiche, uno dei primissimi casi in Italia di realtà produttive nate grazie al finanziamento pubblico a mezzo di un Fondo WBO.

LUCIA DE NISI