TELESE TERME - Pazienti Covid-19 trasferiti alla Gepos. La contrarietà del sindaco e la risposta della casa di cura Cronaca

Il sindaco di Telese Terme, Pasquale Carofano (foto), si ribella all’ipotesi che i malati di Coronavirus possano essere, in tutto o in parte, trasferiti da Villa Margherita alla Casa di Cura Gepos di Telese Terme.

Avendo appreso in via informale del trasferimento dei pazienti Covid-19 dalla struttura di Villa Margherita alla Casa di Cura Gepos di Telese Terme mi sono immediatamente attivato per esprimere al prefetto di Benevento nonché al direttore generale dell’Asl di Benevento, alla Direzione regionale alla Salute e alla task force che si occupa dell’emergenza, la contrarietà del Comune di Telese Terme alla scelta fatta.

La decisione infatti era stata adottata senza neppure ricevere un avviso ufficiale. Ho pertanto provveduto a informare i capigruppi comunali Marilia Alfano, Giovanni Liverini e Angela Abbamondi. Insieme abbiamo chiesto di essere portati a conoscenza delle reali intenzioni e di tutta la documentazione esistente condividendo la ferma opposizione allo spostamento sul territorio”.

LA GEPOS PRECISA

La Casa di Cura non lucra. Le disposizioni sono regionali: la Gepos decide le cure da prestare non i pazienti da assistere. L’emergenza richiede solidarietà, impegno, non blocchi. La sicurezza è garantita dalle misure di prevenzione obbligatorie.

Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dispone. La clinica non decide in autonomia, il suo personale sanitario esegue e lo sta facendo dimostrando abnegazione e senso di responsabilità, enormi e commoventi.

La Gepos opera nel comune di Telese Terme da anni, servendo i suoi abitanti, a vantaggio del territorio, dei pazienti, in uno scambio reciproco e proficuo.

Tutte le comunicazioni ufficiali sono di competenza istituzionale, regionale e provinciale.

È in discussione la difesa di un principio: quello della solidarietà. E la Gepos lo sta facendo, non utilizzando altri, ma con fatica e rischio dei dipendenti e dei proprietari stessi. Basti pensare alla direttrice, l’anestesista e rianimatore, la dottoressa Marcella De Vizia, che sarà impegnata in prima linea, da qui alla fine dell’emergenza.

Le illazioni, la paura non fanno il bene di nessuno. Restiamo umani e uniti. Ognuno di noi potrebbe avere bisogno delle cure dell’altro. Noi siamo pronti a fare il nostro dovere. Voi fate il vostro: responsabilità individuale di prevenzione e civica di mutuo soccorso”.