Timidi cenni di ripresa per il Rione Ferrovia Cronaca

Il desiderio di questo nuova compagine amministrativa, almeno nelle intenzioni intuibili dalle dichiarazioni del sindaco Mastella, è di voler mettere a frutto una strategia di cambiamento rinvigorendo, con nuove energie sociali, la propria giunta, per sanare in qualche modo i problemi di questa città.

Un proposito che pareva un po’ perso nel recente passato, se non da ancor prima. Nuove elezioni si affacciano ma il restante anno, tuttavia, può rappresentare molto per una città martoriata da tante lacune.

L’inserimento di nuove forze amministrative, provenienti da diverse esperienze professionali, potrebbe davvero rappresentare un nuovo spunto, dando un senso diverso e più coeso alla parte finale di questo mandato. D’altronde, analizzando i trascorsi umani e tecnici di questi nuovi assessori, è indubbia la competenza, l’umanità e il tenace impegno con il quale hanno svolto, nei loro campi professionali, la loro attività, ciò senza nulla togliere a chi ha già operato e sta operando da tempo impegnandosi pienamente.

E’ necessario, quindi, cogliere le opportunità laddove si presentino e un potenziale laboratorio di buon governo potrebbe presentarsi da un rione che, ad oggi, è tra i più ricchi di volontà di preservazione, di vitalità e di speranza sociale, il Rione Ferrovia. Questa particolare area della nostra città rappresenta un nucleo vitale che si sforza di mantenere, come altri peraltro seppur con qualche vantaggio in più, il suo aspetto di luogo di incontro e unione solidale, con la particolarità di non presentare evidenti ostacoli nella capacità di convivenza comune e di comprensione reciproca. Lo si intuisce facilmente camminando lungo il viale Principe di Napoli, uno dei pochi insieme al più prestigioso viale Atlantici, a possedere ai suoi lati tanta ricchezza arborea e così larghi spazi di camminamento: un combinato davvero unico in un luogo così centrale.

Di recente in uno splendido libro, edito proprio dalla nostra casa editrice Realtà Sannita, Mario Pedicini, penna di punta e tra i più importanti editorialisti e commentatori delle vicende della nostra provincia, ha richiamato diverse testimonianze che riguardano personaggi e luoghi appartenenti a momenti remoti della vita di questo rione, fatti e figure umane travolte dai cambiamenti naturali che il tempo dissolve come a sfida della nostra memoria.

Nel testo rievocativo, intitolato inequivocabilmente “Il Rione Ferrovia a Benevento - Il cuore di una città viva”, l’autore Mario Pedicini si fa custode ammirevole di queste immagini annerite dai ricordi, testimoniando un passato che si vorrebbe fosse anche di buon auspicio per il futuro. L’opportunità di cui ha parlato il sindaco Mastella e che si lega con questa speranza, va di pari passo con l’annuncio di importanti investimenti riguardanti l’area della stazione ferroviaria, che ridisegneranno, si spera in modo funzionale oltreché estetico, tutta piazza Colonna e le zone adiacenti allo scalo ferroviario, in adesione ai programmi PICS di risanamento e di sviluppo delle aree urbane, competenza non a caso trattenuta dal sindaco a se stesso. In effetti, ad ora, l’attuale conformazione offre qualche limite grossolano, perdurante dall'ultimo rifacimento e riguardante, ad esempio, l’assorbimento del traffico nel punto di più sensibile afflusso, quello vicino all'imponente fontana, ciò a causa del restringimento dinanzi alla farmacia che ha assorbito lo spazio di manovra e il varco d’accesso al viale.

Un punto sensibile perché rappresenta, se ci si pensa, il biglietto da visita per chi vuole entrare a visitare la nostra città, preannunciando quasi ai potenziali turisti le difficoltà successive nell’affrontare la visita in centro e nelle altre aree d’interesse. A richiamare ulteriori iniziative positive ve ne sono altre come i probabili fondi stanziati a favore del ripristino e del rifacimento di nuovi spazi di decoro che dovrebbero, nei piani, essere avviati a breve se non già in fase di prossimo immediato realizzo visti i tempi dell’annuncio, in tal senso, risalente ormai a molti mesi fa. Un tale riordino e riallestimento sarebbe vano se operato in aree a forte volontà di abbandono sociale. E’ necessario invece sottolineare, più che mai, l’impegno dei tanti abitanti della zona a voler credere in un futuro possibile.

Ritroviamo questa espressione di valore nelle nuove aperture di negozi e punti vendita, che non cedono di fronte alle inevitabili chiusure commerciali, evidenziatesi in modo insistente proprio sul viale principale del rione. Infatti i locali vuoti vengono pervicacemente in molti casi riaperti, nel tentativo di non arrendersi in virtù di un riscatto possibile. Il recente insediamento della Misericordia, negli edifici a suo tempo costruiti per ospitare una probabile sede della Guardia di Finanza, fino ad ora mai occupati, vanno in questa direzione. Altri progetti pare si affaccino anche per l’ex caserma della Guardia Forestale, oggi Carabinieri forestali, posta a metà del viale e oggi completamente vuota. Facciamo in modo di ripartire da qui, visto che le risorse e i progetti, almeno per quest’area, pare ci siano.

LUIGI RUBINO