C’era una volta … I doni che Babbo Natale si è portato via Cultura
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Torniamo su un argomento che è bene riportare all’attenzione dei lettori, per tenerne desta l’attenzione: la sparizione di alcuni oggetti di arredo urbano per motivi vari e non sempre comprensibili.
Nel 2011 l’amministrazione comunale, guidata da Fausto Pepe, commissionò all’architetto, designer, scultore Riccardo Dalisi (noto autore delle sculture esposte nel Giardino del Mago del Museo del Sannio) un’opera di arredo urbano, in vista delle feste natalizie. Per onorare l’incarico, il maestro pensò a un’opera innovativa, come leggiamo nel sito web a lui dedicato:
“Il presepe, voluto dall’amministrazione, è stato pensato per essere collocato nella piazza centrale di Benevento. L’installazione ricorda una porta della città che lì doveva essere un tempo collocata. È dunque, una nuova porta realizzata con segno moderno. Il presepe è disegnato come una leggera scrittura su lamiere di ferro. I personaggi sono messi come un fiume di citazioni, di rilievi figurativi secondo l’ordine tipico di una narrazione moderna”. Posizionata a Piazza Castello, l’opera, realizzata in acciaio corten, ebbe accoglienza impari: entusiastica o fredda. Probabilmente, si sbagliò a non prevedere una corretta illuminazione notturna, per cui in pieno sfavillio di luci natalizie, il Presepe restava al buio. Già l’anno successivo, dopo pochi giorni dalla sua seconda esposizione, quasi a furor di popolo, il Comune si sbarazzò del poco apprezzato Presepe, cedendolo in comodato d’uso al Comune di Nola, dove sarebbe stata esposta nel periodo natalizio nell’ambito di una mostra dedicata a Dalisi. A Nola fu accolto con un certo clamore istituzionale e culturale, con la partecipazione del sindaco di Nola, Geremia Biancardi, mentre a Benevento essa fu sostituita con comuni festoni e luci.
L’opera fu poi smontata e riportata a Benevento dopo la scadenza della proroga del comodato, nel febbraio del 2013. Il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, aveva richiesto la possibilità di tenere ancora il Presepe fino al giorno di San Valentino “in considerazione del grande successo riscosso dall’opera nella sua città”, ma la richiesta non fu esaudita. A gennaio scorso, l’amministrazione Mastella annunciava una richiesta di cofinanziamento alla Camera di Commercio Irpinia-Sannio per 50mila euro, necessari per avviare il restauro e la reinstallazione dell’opera.
A maggio del 2025, la stessa giunta Mastella ha ottenuto una condanna civile nei confronti del Comune di Nola, che dovrà risarcire circa 41.000 euro più interessi, per danni materiali arrecati alla struttura dell’opera e per il mancato rispetto di alcuni punti contrattuali, come la mancata conservazione nelle condizioni concordate. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello civile di Napoli. Secondo fonti locali, il Presepe è tuttora custodito in un deposito — precisamente nel deposito della Trottabus in via Santa Colomba a Benevento. Un progetto di riqualificazione e restauro è stato proposto da un’associazione culturale (Di.Co. – Digital and Contemporary Art), per ricollocarlo in modo permanente nella nostra città. Intanto, Natale è arrivato e il Presepe Dalisi no.
È uno di quegli oggetti spariti misteriosamente dalla vista dei cittadini, come i lampioncini che illuminavano i Giardini Piccinato sul Viale degli Atlantici, appositamente disegnati per la città di Benevento dall’architetto Luigi Piccinato negli anni Trenta del XX sec., con una sagoma che alludeva a uno stormo aereo, in onore alla trasvolata dell’oceano Atlantico realizzata da Italo Balbo e altri piloti (gli Atlantici appunto).
Nel 2017, inspiegabilmente quei lampioncini-cimeli sono stati tolti e sostituiti da squallidi lampioncini a stelo fatti in serie. La ragione ufficiale fu che quelli originali si dovevano restaurare. Anche i bei lampioncini di Piccinato, fino a oggi, sono scomparsi nel nulla, perché non si sa neppure dove siano stati portati per avere questo restauro, che dura (se è vero) già da otto anni. Sarebbe interessante sapere se Babbo Natale oltre che portare i doni, alcuni li prenda con sé senza restituirli.
PAOLA CARUSO
Didascalia foto lampioni
I lampioni originari del Viale degli Atlantici (a sinistra); una sgradevole manomissione degli anni ’70 (al centro) e gli attuali lampioni (a destra).

22/12/2025