La rassegna Novembre delle donne. Il nuovo libro di Ossorio Cultura

E’ iniziata nel miglior modo possibile la rassegna Novembre delle donne presso la libreria Barbarossa, con la presentazione del libro La fame del suo cuore di Antonella Ossorio.

La rassegna di questo mese dedicata alle donne, organizzata dalla associazione “Culture e Letture aps”, ha avuto inizio con questo libro che mette in evidenza i molteplici drammi della vita di tante donne, forse la maggior parte, che anche se in modo diverso, difendono la loro dignità o si difendono dalla violenza che in prevalenza proviene dalla famiglia accettando mortificazioni e vessazioni perché sono convinte di non valere nulla come donna e come persona, e quindi subire è l’unica soluzione per sopravvivere.

E questo libro di Antonella Ossorio ci fa incontrare una donna in particolare Alexe Popova, vissuta nella Russia imperiale, che come spiega la stessa autrice, è una figura realmente esistita e che nel 1909 fu condannata a morte per l’omicidio di circa 300 uomini. Si dichiarò sempre innocente, affermando di aver ucciso solo uomini violenti nei confronti delle loro mogli. Antonella Ossorio ha scoperto Popova per puro caso facendo ricerche in rete. E’ stata attratta da una vecchia foto e da una breve notizia, ma impossibile procedere oltre, in quanto la vecchia foto della sconosciuta la stava fissando dallo schermo.

La vicenda giudiziaria riguarda i crimini di Alexe, definita Colei che salva, emersi in seguito alla denuncia di una delle donne che aveva aiutato ad eliminare il marito violento, e che si era pentita di averle commissionato l’assassinio. Di Alexe Popova, non si conoscono né il luogo né la data di nascita, ma Ossorio ne ricava una storia a partire dall’identità dell’accusatrice, trasformata in voce narrante e coprotagonista. Madame Popova, ha l’obiettivo di ridare dignità e libertà alle donne, trecento, vessate dai mariti. Insegna loro a realizzare i lapti, le scarpe di corteccia d’albero usate dai contadini, che Popova e le “sorelle” confezionano durante le loro riunioni.

Però le donne non possono dire in famiglia che guadagnano del denaro proprio, e tante imparano anche a leggere e scrivere, Popova spinge le “sorelle” al riscatto morale, ma una sola si pente e trasforma in omicidio la missione di Popova, che è quella di mettere al centro il femminile e la dignità, la violenza e il riscatto, il diritto alla libertà. Un libro di grande attualità, da cui si evince sofferenza e che sin dalle prime battute ha suscitato da parte del pubblico presente un confronto interessante e appassionato con l’autrice.

LUCIA DE NISI


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