Max Pezzali fa ballare e divertire il pubblico beneventano Cultura

Pezzali con “Max90 Live” prosegue con il suo tour estivo, si è esibito nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Benevento, chiudendo l’edizione 0 del BCT MUSIC FESTIVAL. Avevo ascoltato Pezzali l’ultima volta il 18 agosto del 2008, in piazza Santa Maria allora, oggi conosciuta come piazza Fiamme Gialle, al termine della Festa del Grano di Foglianise.

Prima del concerto il presidente dell’Ente Parco Taburno-Camposauro, Costantino Caturano ha rivolto un un indirizzo di saluto ad enti ed associazioni, per la sinergia del nuovo format. Alle 21.34, la band si posiziona accanto agli strumenti, Ernesto Ghezzi (tastiere), Giorgio Mastrocola (chitarra ritmica), Andrea Torresani (basso), Giordano Colombo (batteria), Daniele Ferrario (tastiere, sintetizzatori e programmazioni).

Pezzali con il cappello e la maglia con la scritta 883 occupa il centro della scena, illuminato dall’occhio di bue. Il primo brano é “Sei uno sfigato”, al termine il cantante afferma: “Grazie infinite! Grazie dopo un anno e mezzo suoniamo sul palco. Grazie per essere venuti!”.

Le canzoni eseguite si collocano nell’arco temporale degli anni ‘90., un viaggio in un contesto totalmente diverso da quello attuale, non immerso ancora nel terzo millennio. E’ una sorta di amarcord del leader degli 883, con notevoli spunti. aspetti da riconsiderare in un pianeta globalizzato.
La scelta dei brani, tratti dagli album “Hanno ucciso l’Uomo Ragno” (1992), “Nord Sud Ovest Est” (1993), “La Donna Il Sogno E Il Grande Incubo” (1995), “La Dura Legge del Gol”, “Grazie Mille” (1999), mira a ripercorrere un viaggio di emozioni, a raccontare il mondo visto sotto la lente di un tempo trascorso e nella quotidianità a comprendere il valore dell’amicizia, il sentimento dell’amore, a discernere gli stereotipi positivi o negativi della società contemporanea.

In scaletta “Un giorno così”, “Weekend”, “S’incazza” (Questa casa non é un albergo”, “Jolly Blue”, “Innamorare tanto”, “Nella notte”, “Sei un mito”, “La regina della celebrità”, “La radio a 1000 watt”, “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, “Ti sento vivere”, “Nient’altro che noi”, “Nessun rimpianto”, “La dura legge del Gol”, “La Regina della celebrità”, “Gli anni”, “Finalmente tu” (in versione acustica), “L’uomo bicchiere”, “Io ci sarò”, “Aeroplano”, “Se tornerai”, “Una canzone d’amore”, “Come mai”, “Con un deca”, “Il grande incubo”, “La regola dell’amico”, Nord Sud Ovest Est”, “Tieni il tempo”.

Il concerto è stato entusiasmante, il calore del pubblico superlativo ha dato una carica indescrivibile a Max. Non è mancata mai l’adrenalina sul palco per la band, che con assoli strepitosi ha reso particolare ed avvincente il concerto al Teatro Romano di Benevento. La partecipazione dei fan ha riportato la voglia di normalità, il riprendersi un pezzo di vita, uno spazio di libertà, recluso dalla pandemia, per evitare la sua nefasta diffusione.

A margine il direttore artistico Antonio Frascadore ha rilasciato una dichiarazione per Realtà Sannita sottolineando: “Siamo contenti, per l’edizione 0 abbiamo preso le misure di un nuovo evento. Siamo abituati come sai al cinema e alla televisione, adesso prendiamo le misure anche per la musica, quindi torneremo nel 2022 con l’edizione 1 di questo nuovo Festival. Entriamo, diciamo a gamba tesa come si suol dire per il cinema, per la televisione, per la musica, andiamo ad occupare un nuovo spazio della cultura. Vogliamo fare questo, regalare cultura alla città, alla provincia, al territorio, alle aree interne, speriamo che questo lavoro dia felicità alle persone, che poi é il nostro obiettivo principale”.

Frascadore ha rimarcato: “E’ una bellissima edizione grazie all’Ente Parco del Taburno-Camposauro che l’ha promosso, alla Regione Campania che ci ha permesso di realizzarla. Il parco é bellissimo, le persone lo hanno vissuto in questi tre giorni in maniera splendida, con bellissime esibizioni di qualità, da Luca Aquino a Vincenzo Saetta, l’Orchestra Filarmonica di Benevento, insomma degli appuntamenti interessanti, snelli, lì al tramonto del Taburno-Camposauro, a 1.400 metri d’altezza., uno spettacolo. Mario Biondi ha incantato tutti, Max Pezzali ci ha fatto ballare e divertire, insomma, abbiamo costruito un percorso interessante sotto tutti gli aspetti. Spero che ci siamo riusciti”.

NICOLA MASTROCINQUE