''Natura in Musica'', Vincenzo Saetta incanta tutti nella magica atmosfera dell'Oasi WWF Lago di Campolattaro Cultura

Musica, ambiente, biodiversità e tanta convivialità. Il doppio evento proposto sabato 5 e domenica 6 giugno da “Natura in Musicasi è chiuso tra gli applausi delle centinaia di persone arrivate presso l’Oasi del WWF Lago di Campolattaro, location ufficiale del nuovo progetto artistico di Luca Aquino.

Il tradizionale appuntamento primaverile della Giornata delle Oasi WWF è stato l’occasione per conoscere da vicino l’originale quanto appassionante novità del progetto “Natura in Musica”, nato dell’intuizione e dalla sensibilità di Luca Aquino. Come ospite di questo primo incontro stagionale è stato invitato l’alto sassofonista sannita Vincenzo Saetta, che con la sua professionalità e simpatia ha coinvolto gli studenti del Liceo Musicale Guacci e il pubblico campano.

Le gialle ginestre dell’Oasi allargano i loro petali in segno di stupore, ma poi accolgono e seguono liete le note che si sprigionano da un magico sassofono. L’usignolo di fiume non si impaurisce e si avvicina; dapprima un po’ geloso e un po’ invidioso, poi si lascia subito rapire; non vuol essere da meno e accompagna tutta l’esibizione del maestro Saetta in crescendo, imitandone i virtuosismi con il suo rapido e melodioso verso. A destra, ogni tanto, fa capolino un ramarro, curioso. Nascosto, ma vicino, un assiolo emette il suo “chiù”, ma poi tace ed ascolta. Tanti umani, rigidamente distanziati, in estasiato e rispettoso silenzio, ascoltano tutte queste voci in un inedito concerto. Sì, questa è la Primavera. La Primavera di Natura in Musicaè il racconto poetico di Nunzio Aquino, tra gli ideatori del programma.

L’integrazione dei colori e dei suoni della natura con quelli dell’arte ha vissuto il primo dei quattro momenti previsti dal progetto “Natura in Musica”, uno per ogni stagione dell’anno. Attraverso il laborioso intervento dei volontari WWF, il Lago di Campolattaro è stato trasformato per due giorni in un palcoscenico naturale e in un’aula all’aperto.

Grazie alle relazioni tra le persone di cultura diverse coinvolte, tra persone e territorio che gli orizzonti spaziali e culturali si allargano facendo conoscere e apprezzare determinate risorse. Questo ci ha dato la spinta con tutto lo alla definizione del progetto dove l’esistenza ed il rafforzamento della nostra visione di sviluppo, condivisa tra attori locali, può consentire di innescare meccanismi virtuosi e produrre un impatto diffuso su scala territoriale rispetto alla quale gli obiettivi di coesione, convergenza e integrazione non sono ancora raggiunti ha dichiarato il Alessandro Valente, esperto di marketing territoriale.

Ma “Natura in Musica è anche multimedialità. In questi due giorni la troupe guidata dal videomaker Antonio Spagnoletti, oltre a filmare il seminario e il concerto, ha ripreso immagini mozzafiato, come quelle delle garzaie, una delle colonie di aironi, cormorani ed altri uccelli acquatici tra le più importanti dell’Italia meridionale. Queste clip saranno poi montate e rese visibili nei prossimi mesi in un documentario.

La straordinaria biodiversità di questa area umida si arricchisce di anno in anno e rafforza la convinzione di assicurarne la massima tutela e di ricercare soluzioni compatibili per qualsiasi iniziativa di sfruttamento e sviluppo, che non potranno prescindere dalle presenze stabili ed in continua crescita numerica di rare specie di uccelli e preziosi habitat naturali ha sottolineato Camillo Campolongo, presidente WWF SANNIO e artefice del progetto green finanziato attraverso il POR Campania FESR 2014-2020 (Obiettivo specifico 3.3 - Azione 3.3.2) e promosso dall’associazione “So What”.

Dopo questo primo assaggio primaverile, “Natura in Musica avrà sicuramente future repliche e implementazioni. Il progetto corre spedito, attraverso la valorizzazione delle risorse endogene, della cultura e della musica jazz. Appuntamento all’estate che ormai è alle porte. 

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