Nuova installazione digitale immersiva del complesso monumentale di Sant'Ilario a Port'Aurea Cultura

Presentata la nuova installazione digitale immersiva del complesso monumentale di Sant’Ilario a Port’Aurea, nei pressi dell’Arco di Traiano, nel cuore della città di Benevento, uno dei poli delle rete museale della Provincia.

«Ringrazio il presidente della Provincia Antonio Di Maria per averci sostenuto e supportato in questo restyling. Abbiamo risistemato l’area esterna con la nuova illuminazione e rifatta tutta la pannellistica informativa del sito, bilingue e in sintonia con la nuova immagine coordinata della rete museale. La novità più stimolante è, tuttavia, quella che i tecnici definiscono l’installazione digitale immersiva che miscela arte e memoria. Il tutto per rendere Sant’Ilario a Porta Aurea sempre più fruibile per cittadini, visitatori e studenti».

Così, Giuseppe Sauchella, amministratore unico di Sannio Europa, società partecipata della Provincia di Benevento, incaricata di gestire e promuovere la rete museale, ha aperto, ieri sera, la breve ma significativa cerimonia inaugurale del nuovo look digitale del suggestivo complesso monumentale, a pochi passi dall’Arco di Traiano.

Ha preso poi la parola il sindaco Clemente Mastella. «Sono grato a chi lavora e a chi s’impegna perché la città diventi sempre più bella e attraente. E in questa ottica s’inserisce il progetto che abbiamo portato avanti in questi anni, illuminando i monumenti, i palazzi e i luoghi di interesse artistico della città».

È, quindi, intervenuto il presidente della Provincia, Antonio Di Maria: «Ci sono opere che hanno una valenza simbolica e che vanno oltre le contingenze. È il caso del nuovo look di Sant’Ilario che dà luce alla nostra storia. Abbiamo tante potenzialità che per troppi anni sono rimaste inevase, quasi oscurate, precludendo la crescita del circuito turistico e culturale. Proprio per questo, abbiamo sviluppato una forte sinergia istituzionale con il Comune di Benevento, come nel caso del recupero funzionale e pubblico di Villa dei Papi. La prossima tappa sarà il varo del Museo egizio, un’eccellenza beneventana che deve vedere al più presto la luce, insieme con la risistemazione espositiva del Museo del Sannio, in particolare di alcune sezioni che consentiranno il recupero dai sotterranei di pregiato valore storico e artistico».

Subito dopo, introdotta da Giovanni Caturano, c’è stata l’anteprima sperimentale del video che ripercorre la storia e i fasti dell’Arco Traiano, i cui contenuti sono stati curati da Marcello Rotili e Lester Lonardo. Di particolare interesse, grazie alla ripresa con il drone e la proiezione in 3D, è il risalto di un’immagine stilizzata, a differenza di tutte le altre scolpite a rilievo, di un personaggio che è semi-nascosto dal corpo di un’altra figura: l’immagine “rubata” dal drone rappresenterebbe lo scultore dell’insigne monumento imperiale, di cui, purtroppo, non si conosce il nome. Si tratterebbe di Aquilinus: lo si deduce dal fatto che, accanto al capo stilizzato, è raffigurata un’aquila, anch’essa stilizzata.

L’intero allestimento è stato ideato e realizzato dallo staff di Sannio Europa, insieme con SpinVector, brand di “Mare Group”, società attiva nel mondo dei beni culturali.

In conclusione, il presidente Antonio Di Maria ha annunciato la nuova e interessante iniziativa di Sannio Europa: la mostra dal titolo “L’effimero e l’eterno. L’essenza della bellezza”, dedicata ad uno dei personaggi più eclettici del Novecento: Franco Maria Ricci. L’evento si terrà, presso la Biblioteca provinciale “Antonio Mellusi”, in Palazzo Terragnoli al corso Garibaldi, dal 28 ottobre al 12 novembre. 

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