Presentazione del volume 'Manfredi Carlo d'Angiò il dono delle sante Spine' Cultura

Sovrani, imperatori, re, papi, dinastie, le immancabili battaglie e le Sante Spine della corona di Cristo. Un intreccio di vicende storiche tragiche e devastanti, ma connotate anche da profonda devozione popolare che si snodano tra Ariano Irpino e Benevento nella seconda metà del secolo XIII.

Carlo D'Angiò donò alla Chiesa di Ariano due sante Spine della corona di Cristo nel 1269, che sono contenute in un Reliquiario, assemblato tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento.

Dopo i saluti dei monsignori Franco Iampietro e Abramo Martignetti, gli interventi di Giuseppe Perta, Giuseppe Muollo ed Errico Cuozzo; moderatore dell'incontro monsignor Mario Iadanza, autore di un corposo saggio sull'arrivo delle reliquie in Occidente dalla Terra Santa nei secoli IV-VIII.

Durante i lavori è stato anche illustrato il Progetto di restauro di un altro Reliquiario della Santa Spina, proveniente dal Tesoro e della Metropolitana di Benevento, dono di Benedetto XIII Orsini (anno 1727), gravemente danneggiato durante gli eventi bellici del 1943, che presto sarà riportato al suo antico splendore anche grazie al contributo di semplici cittadini e associazioni, insieme alla Fondazione Benedetto Bonazzi e all'Ufficio Diocesano per la Cultura e i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Benevento.

Abbiamo presentato il progetto reliquiario donato alla Chiesa Beneventana, approvato dalla Soprintendenza. Ora avvieremo una 'raccolta fondi' per recuperare i circa 7mila euro necessari: quando abbiamo restaurato la porta di bronzo abbiamo raccolto 160mila euro, quindi sono fiducioso. In questo modo restituiremo un oggetto al culto, alla cultura, alla conoscenza e alla memoria storica della nostra città, che ha avuto dalla guerra un momento drammatico! Opportunamente motivati - conclude mons. Iadanza - anche i giovani sono sensibili a questo tema: una comunità senza memoria, non fa molta strada.

GIUSEPPE CHIUSOLO


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